Il sistema produttivo chiede verifiche rapide e infrastrutture efficienti per garantire l’accesso al porto e la competitività territoriale
LIVORNO – Il malfunzionamento del ponte mobile che collega la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno con la Darsena Toscana riaccende il dibattito sulla tenuta delle infrastrutture strategiche a servizio del porto di Livorno. A intervenire sulla vicenda è il neoeletto presidente della delegazione livornese e vicepresidente vicario di Confindustria Toscana Centro e Costa, Giovanni Laviosa, all’indomani dell’incidente avvenuto venerdì scorso durante la manovra di apertura del ponte, successivamente riposizionato in asse.
“Il riposizionamento del ponte rappresenta certamente un passaggio tecnico importante”, osserva Laviosa, invitando però alla prudenza in questa fase. “Solo al termine delle verifiche in corso sarà possibile capire con certezza tempi e modalità della ripresa della piena operatività”.
Secondo il presidente degli industriali livornesi la questione non riguarda esclusivamente la città labronica ma coinvolge un sistema economico ben più ampio.
Il collegamento tra la Fi-Pi-Li e la Darsena Toscana rappresenta infatti una delle principali porte di accesso al porto commerciale, con ricadute dirette sull’intera filiera produttiva e logistica dell’area costiera.
“Parliamo di un collegamento strategico che incide direttamente sugli interessi economici del territorio”, sottolinea Laviosa, ricordando come il sistema portuale livornese sia parte di un ecosistema industriale integrato che coinvolge anche il comparto nautico pisano e numerose imprese della Toscana.
Per questo, secondo Confindustria, non è sufficiente intervenire solo nelle fasi di emergenza né limitarsi a progettare opere di lungo periodo. Occorre invece affiancare alla pianificazione infrastrutturale una gestione manutentiva più tempestiva ed efficace. “Se il problema è di natura manutentiva, i programmi di intervento dovrebbero essere condivisi e attuati con rapidità”, afferma Laviosa.
Il tema, evidenzia il presidente della delegazione livornese, si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la competitività del territorio. Da tempo, infatti, Confindustria Toscana Centro e Costa richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare e mettere in sicurezza i collegamenti infrastrutturali che supportano l’attività del porto e dell’intero sistema produttivo regionale.
“Manutenzione e potenziamento delle infrastrutture sono condizioni fondamentali per la competitività del territorio”, ribadisce Laviosa. “Occorre programmare e investire per garantire collegamenti sicuri ed efficienti, indispensabili per il funzionamento del porto e per lo sviluppo dell’economia della costa e della Toscana”.
Nel ragionamento degli industriali livornesi rientra anche la prospettiva della futura Darsena Europa, il grande progetto di espansione del porto che dovrebbe ridisegnare il ruolo dello scalo labronico nel Mediterraneo.
“La Darsena Europa rappresenta una sfida decisiva per il futuro del porto di Livorno”, osserva Laviosa. Tuttavia, senza una rete di collegamenti interni adeguata e pienamente efficiente, il potenziale della nuova infrastruttura rischierebbe di non essere sfruttato appieno.
Per questo Confindustria si dichiara disponibile a collaborare con istituzioni e amministrazioni coinvolte nella gestione delle infrastrutture. “È un tema che va affrontato subito”, conclude il presidente degli industriali livornesi, ribadendo la disponibilità dell’associazione a un confronto con tutti gli enti competenti per individuare soluzioni rapide ed efficaci nell’interesse delle imprese e del territorio.
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