Mancato versamento dell’addizionale regionale da tutti gli operatori titolari di concessioni a Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia
NAPOLI – Sono più di 3 milioni di euro quelli che non erano stati versati quale imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime rilasciate dall’Autorità di Sistema portuale del mar Tirreno centrale.
Così si è conclusa l’indagine della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, coordinata dai vice procuratori generali Gianluca Braghó e Davide Vitale e condotta da militari della Guardia di finanza di Napoli che ha verificato la regolarità delle concessioni demaniali marittime rilasciate dall’AdSp e dalla quale è emerso il sistematico mancato versamento dell’addizionale regionale ai canoni demaniali marittimi, da parte di tutti gli operatori economici titolari di concessioni nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.
L’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime, pari a una percentuale variabile tra il 10% e il 25% del relativo canone, è stata istituita dall’articolo 2 della legge 16 Maggio 1970, n. 281, ed è stata recepita dalla Regione Campania con la legge regionale n. 1 del 26 Gennaio 1972.
Fino al 2024, anche alla luce della sentenza n. 131/2024 della Corte costituzionale, si era ritenuto, erroneamente, che tale imposta non fosse applicabile alle concessioni rilasciate dalle Autorità di Sistema portuale, diversamente da quanto avveniva per le concessioni rilasciate, ad esempio, dai Comuni, per i tratti di costa di rispettiva competenza.
A seguito delle attività investigative della Corte dei conti, la Regione Campania, quale titolare finale del diritto all’introito delle somme, è intervenuta con la legge regionale n. 13 del 22 Luglio 2025.
Il provvedimento, che ha innovato le disposizioni già contenute nella legge regionale n. 5 del 2013, ha così individuato nell’Autorità di Sistema portuale, in qualità di ente concedente, l’amministrazione titolare del potere-dovere di accertare e riscuotere l’imposta nei confronti dei concessionari.
L’AdSp si è quindi attivata inviando 422 avvisi di messa in mora ai concessionari risultati inadempienti, intimando il pagamento dell’imposta dovuta con riferimento agli ultimi cinque anni.
La Regione Campania ha comunicato alla Corte dei conti e alla Guardia di finanza che le attività finora svolte hanno già prodotto un rilevante ed efficace “effetto conformativo”, consentendo l’introito nelle casse regionali di complessivi 3.132.507 euro.
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica