Porti, via agli sconti sull’energia per le navi ferme

Sconti sull’energia per le navi ferme in porto: il cold ironing accelera la riduzione delle emissioni e migliora l’aria

ROMA – Un segnale concreto verso la decarbonizzazione dei porti italiani arriva dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con il Decreto n.10 del 22 gennaio 2026 prende forma l’agevolazione sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ormeggiate, una misura che rende più conveniente il ricorso al cold ironing, la connessione elettrica da terra che consente di spegnere i motori durante la sosta in banchina.

Il provvedimento interviene su uno dei nodi più sensibili della sostenibilità portuale: le emissioni prodotte dalle navi ferme in porto. L’alimentazione elettrica da terra permette infatti di ridurre in modo significativo l’uso dei generatori a combustibili fossili, con effetti diretti sulla qualità dell’aria nelle aree portuali e nelle città costiere, oltre che su rumore e impatto ambientale complessivo.

La misura, prevista dalla normativa nazionale e autorizzata dalla Commissione europea nel giugno 2024, è strutturata per garantire che il beneficio economico si trasferisca effettivamente ad armatori e operatori, assicurando trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Il decreto disciplina inoltre le modalità di gestione del servizio, il meccanismo di riconoscimento degli sconti e il monitoraggio nel tempo dell’efficacia dell’agevolazione.

Il testo nasce dal confronto con le Autorità di sistema portuale e con le associazioni di categoria, con l’obiettivo di accompagnare il sistema portuale italiano lungo un percorso che coniuga sostenibilità ambientale e competitività. La riduzione dei costi energetici legati al cold ironing rappresenta infatti anche una leva industriale, in grado di accelerare gli investimenti nelle infrastrutture elettriche di banchina e di rendere i porti italiani più attrattivi nel quadro delle politiche europee per il trasporto marittimo a basse emissioni.

Nel quadro della transizione energetica, il decreto segna dunque un passaggio operativo: non solo indirizzi strategici, ma strumenti concreti per favorire porti più puliti, città più vivibili e un sistema marittimo più allineato agli obiettivi climatici europei.

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Tags: Porti

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