Progetto da rifare. Accolti i ricorsi di associazioni e residenti. Contestata la procedura autorizzativa e il mancato esame unitario degli impatti ambientali. Fiumicino Waterfront annuncia il ricorso al Consiglio di Stato
FIUMICINO – Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato la Valutazione di impatto ambientale (Via) del progetto del nuovo porto crocieristico di Fiumicino, imponendo (con sentenza pubblicata in data 3 Luglio, n.944/2026) una battuta d’arresto a una delle principali opere infrastrutturali previste sul litorale romano e inserite tra gli interventi strategici legati al Giubileo. La sentenza accoglie i ricorsi presentati dalla Lipu, dall’associazione Saifo e da alcuni cittadini residenti, ritenendo illegittimo l’iter autorizzativo seguito per l’approvazione dell’opera. Secondo i giudici, il progetto è stato valutato come un porto turistico, mentre la presenza di un terminal crocieristico destinato a movimentare oltre un milione di passeggeri l’anno ne modifica sostanzialmente la natura, configurandolo come un’infrastruttura portuale polifunzionale.
Tra le principali criticità evidenziate dal Tar figurano il frazionamento delle valutazioni ambientali e paesaggistiche, ritenuto contrario alle disposizioni del Codice dell’Ambiente, e il mancato coinvolgimento dell’Autorità di bacino nelle verifiche relative al rischio idraulico dell’area interessata.
Il progetto, promosso da Fiumicino Waterfront – società nata dalla partnership tra Royal Caribbean e il fondo Icon Infrastructure – prevedeva la realizzazione di un porto con oltre mille posti barca, un terminal crocieristico, aree commerciali, strutture ricettive e un parco urbano nell’area di Isola Sacra, nei pressi della foce del Tevere.
Con l’annullamento della Via, il procedimento autorizzativo dovrà ripartire dall’inizio attraverso una nuova istruttoria che tenga conto della reale configurazione dell’opera e di una valutazione complessiva degli impatti ambientali e paesaggistici. Il Tar ha inoltre riconosciuto la legittimazione a ricorrere di Lipu, Saifo e dei cittadini residenti, mentre ha escluso altri soggetti ritenuti privi dei requisiti necessari.
La società Fiumicino Waterfront ha già annunciato che impugnerà la decisione davanti al Consiglio di Stato. Nel frattempo, il futuro del progetto resta sospeso, in attesa dell’esito del contenzioso e dell’eventuale avvio di un nuovo iter amministrativo.
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