“Preoccupati e pronti a bloccare il porto”: i lavoratori in assemblea per la “storia” Tdt

E Tdt intanto esce da Confindustria Toscana Centro e Costa

LIVORNO – “I lavoratori Cilp, Cpl e il coordinamento Filt Cgil dei lavoratori del porto si riuniscono in assemblea sotto palazzo Rosciano in concomitanza con il tavolo di partenariato richiesto dalle segreterie Filt Cgil, Uiltrasporti e Fit Cisl per esprimere la propria e piena contrarietà a politiche commerciali interne al porto che hanno come unico effetto l’indebolimento della tenuta economica e normativa dei lavoratori e del lavoro”.
Le motivazioni che hanno portato stamani un gruppo di lavoratori sotto la sede dell’AdSp del mar Tirreno settentrionale e che sono riportati nel loro comunicato stampa, sono chiare e si riferiscono alla vicenda che riguarda il Terminal Darsena Toscana.

Secondo i lavoratori, il traffico auto che si sposterebbe dalle banchine Cilp a quelle del terminal acquisito dal Gruppo Grimaldi rappresenterebbe fenomeno di “concorrenza tra imprese dello stesso porto” che “non fanno altro che trasferire traffici da una banchina all’altra e non producono nessun valore aggiunto per il sistema, anzi vanificano gli sforzi dei lavoratori che fino ad oggi hanno operato su quel traffico mettendo a disposizione le proprie competenze e il proprio know how.”

“Siamo preoccupati -spiega Giuseppe Gucciardo della Filt-Cgil- perché lo scenario complessivo non è che sia migliore e che a livello globale le cose stiano andando bene. Livorno è un porto che già soffre per una arretratezza infrastrutturale e per molti motivi storici e questo si va a sommare il problema che si ripercuote sui lavoratori.
Non permetteremo che i lavoratori si trasformino nel campo d’azione di dinamiche commerciali, a loro deve essere garantito il lavoro e la sua qualità.”

Ieri nel frattempo diverse associazioni economiche che gravitano intorno al porto hanno diffuso una nota per “confermarne il ruolo storico del porto di Livorno e indicare soluzioni condivise” e nel frattempo si è saputo dell’uscita da Confindustria Toscana Centro e Costa della stessa Tdt.
“Una scelta politica” aggiunge Gucciardo.

“Ci teniamo inoltre a sottolineare -prosegue il comunicato dei sindacati- che il lavoro portuale è un lavoro regolato e le imprese sulla base di una concessione sono tenute a rispettare le regole che la “comunità portuale” determina nei vari organismi di partecipazione. Nello specifico il piano operativo e il piano regolatore stabiliscono gli ambiti del porto e le specificità di traffico per ogni concessione, si capisce che il rispetto delle regole per le imprese passa dal redigere piani industriali coerenti con le linee guida indicate dagli strumenti di pianificazione delle attività sui quali l’AdSp ha il dovere di sorvegliare”.

Il blocco del porto non è  quindi da escludere: “Siamo fiduciosi nell’attività regolatoria dell’Autorità di Sistema portuale, quello che ribadiamo è che  siamo favorevoli a nuovi traffici, ma non a togliere quelli già destinati al porto di Livorno senza sottrazioni cioè da una banchina a un’altra.
Il lavoro deve restare a Livorno, i traffici non devono scappare”.

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Tags: Porti

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