Presidenza italiana della Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR)

Rilancio della cooperazione regionale, sviluppo della blue economy e sostegno all’integrazione europea dei Balcani Occidentali

EUSAIR
cepim

ROMA – Via ufficiale all’anno di presidenza italiana della Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), con un mandato incentrato sul rilancio della cooperazione regionale, il rafforzamento della connettività infrastrutturale e delle reti energetiche, lo sviluppo della blue economy e il sostegno all’integrazione europea dei Balcani Occidentali.

All’evento di lancio il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, presso la sede di Unioncamere .

“L’EUSAIR assume oggi un ruolo sempre più centrale alla luce dei cambiamenti del quadro geopolitico e del processo di allargamento dell’Unione europea”.
Questo il messaggio emerso dall’intervento del Ministro Foti, che ha indicato, nel percorso di adesione dei Paesi dei Balcani occidentali, una delle priorità strategiche, evidenziando come gli Stati che negli ultimi anni hanno maggiormente investito nel processo di integrazione europea debbano poter vedere riconosciuto il loro impegno.
Tra i temi affrontati anche il “Diritto a restare”, l’emergenza climatica, la tutela dello Stato di diritto e la sfida demografica. In conclusione, il Ministro Foti ha indicato nella rivoluzione digitale, nella transizione energetica e nel potenziamento delle infrastrutture di trasporto i principali fattori strategici per il futuro dell’area adriatico-ionica, ribadendone il ruolo centrale nelle prospettive di sviluppo e cooperazione dell’Unione europea.

Tajani ha ribadito poi la priorità della riunificazione dei Balcani occidentali alla famiglia europea, ricordando l’importante ruolo di EUSAIR in questo contesto, in sinergia con il lavoro dell’Italia in forum quali l’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) e l’Iniziativa Centro-Europea (InCE).
Il ministro ha confermato il sostegno a progetti quali IMEC, il Corridoio VIII, il Corridoio X, e la linea ferroviaria Trieste-Lubiana-Zagabria-Belgrado, iniziative fondamentali per la diversificazione delle rotte commerciali e per l’integrazione dei mercati energetici, con il rilancio della cooperazione portuale nell’Alto Adriatico (Trieste, Capodistria e Fiume) che resta al centro dell’agenda della presidenza italiana.

La Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR)

La Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), lanciata dall’Unione europea nel 2014, è una delle quattro strategie macroregionali dell’UE insieme a quelle per Alpi, Danubio e Mar Baltico.
Le strategie favoriscono una gestione concertata di finanziamenti e risorse messi in campo dall’UE e dagli Stati membri per incentivare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.

Il ruolo della Regione Marche

“Le Marche guardano ad EUSAIR non semplicemente come ad una strategia europea, ma come ad uno spazio concreto di cooperazione, dialogo e sviluppo. Per storia, collocazione geografica e vocazione internazionale, la nostra Regione è profondamente legata all’Adriatico e allo Ionio” ha detto  l’assessore al Bilancio Francesca Pantaloni.

Pantaloni ha inoltre evidenziato l’importanza di un metodo fondato sulla collaborazione tra istituzioni, territori e corpi intermedi: “Quando parliamo di governance multilivello non ci riferiamo ad un concetto teorico. Parliamo della capacità di costruire politiche europee coinvolgendo tutti i livelli istituzionali, valorizzando il contributo delle Regioni, degli enti locali, delle università, delle imprese, delle camere di commercio e della società civile”.

Tra le iniziative che le Marche promuoveranno durante la Presidenza italiana, un ruolo centrale sarà dedicato al confronto sul futuro dei porti dell’Adriatico e dello Ionio. L’obiettivo è favorire la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra gli scali della Macroregione, in una fase in cui il sistema logistico internazionale è interessato da profonde trasformazioni.
In questo contesto il porto di Ancona, storica porta d’accesso verso i Balcani e il Mediterraneo orientale, può contribuire a rafforzare il ruolo dei porti come protagonisti della transizione energetica, della sostenibilità ambientale e della competitività europea.
Accanto a questo tema, la Regione promuoverà iniziative dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici, al turismo sostenibile, all’integrazione delle priorità EUSAIR nelle politiche europee e nazionali e al rapporto tra innovazione, intelligenza artificiale e crescita delle imprese della Macroregione.

In conclusione Pantaloni ha ribadito il contributo che la Regione Marche intende offrire alla Strategia: “L’Adriatico e lo Ionio non devono essere considerati un confine dell’Europa, ma uno dei suoi principali ponti verso il futuro. La Presidenza italiana offre l’opportunità di rafforzare questo ruolo, costruendo maggiore integrazione, maggiore cooperazione e maggiore coesione tra tutti i territori della Macroregione. Le Marche sono pronte a fare la propria parte e a mettere a disposizione dell’intera Strategia la propria esperienza, le proprie competenze e la propria capacità di costruire reti tra istituzioni, cittadini e territori”.

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Tags: Economia, Mare e ambiente
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