Investimenti record in innovazione green, occupazione e formazione
GENOVA/VENEZIA – Decarbonizzazione, innovazione tecnologica, crescita dell’occupazione e sviluppo delle competenze. Sono questi i principali risultati evidenziati nel Report di Sostenibilità 2025 di PSA Italy, che fotografa i progressi compiuti dai terminal PSA Genova Pra’, PSA SECH e PSA Venice-Vecon nel percorso verso una gestione sempre più sostenibile delle attività portuali. I tre terminal del gruppo rappresentano un nodo strategico della logistica nazionale, movimentando complessivamente circa il 25% del traffico container gateway italiano, e nel corso del 2025 hanno consolidato il proprio impegno nel coniugare efficienza operativa, tutela ambientale e creazione di valore per i territori di riferimento.

Uno dei capitoli più rilevanti del rapporto riguarda la transizione energetica. Durante l’anno sono entrate in funzione nuove gru di piazzale E-RTG completamente elettriche nei terminal di Genova Pra’ e Venezia, contribuendo alla progressiva elettrificazione delle operazioni portuali. Parallelamente, PSA Venice-Vecon ha raggiunto un traguardo significativo coprendo l’intero fabbisogno di energia elettrica con fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie d’Origine, azzerando così le emissioni indirette legate ai consumi elettrici (Scope 2). Sempre nello scalo veneziano è stato introdotto il biocarburante HVO per i mezzi di movimentazione, una soluzione che ha consentito una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari all’88,7% rispetto all’utilizzo del diesel tradizionale.
Importanti risultati emergono anche sul fronte dell’economia circolare. Nel 2025 il Gruppo PSA Italy ha avviato a recupero il 94% dei rifiuti prodotti, mentre PSA Venice-Vecon e Pra’ Distripark Europa, quest’ultima inserita per la prima volta nel Report, hanno raggiunto il recupero totale dei rifiuti, confermando l’estensione delle politiche di sostenibilità anche alle attività logistiche collegate ai terminal.
Il documento dedica ampio spazio anche all’impatto economico e sociale del Gruppo. Al 31 Dicembre 2025 PSA Italy contava 1.080 dipendenti diretti, con una crescita del 6% rispetto al 2023. L’85% della forza lavoro proviene dalle province di Genova e Venezia, a testimonianza del forte radicamento territoriale dell’azienda.
Il Report evidenzia inoltre una politica retributiva superiore ai livelli minimi previsti dalla contrattazione collettiva. Nel 2025 il rapporto tra la retribuzione di ingresso e il salario minimo locale varia tra 1,10 e 1,29 per gli uomini e tra 1,05 e 1,27 per le donne, con una sostanziale convergenza retributiva tra i generi. Particolarmente significativo il dato di PSA Genova Pra’, dove il rapporto risulta identico per uomini e donne, attestandosi a 1,15.
La formazione continua si conferma uno dei pilastri della strategia aziendale. Nel corso del 2025 sono state erogate 40.328 ore di formazione, in crescita dell’11,57% rispetto al 2023. Tutti i terminal hanno ampiamente superato l’obiettivo medio fissato dal Gruppo di 16 ore annue per dipendente: Genova Pra’ ha registrato una media di 41 ore, PSA SECH di 32 e PSA Venice-Vecon di 27 ore. Oltre 7.800 ore sono state dedicate esclusivamente alla sicurezza sul lavoro, affiancate da percorsi specifici su cybersecurity e tematiche ESG.
Dal punto di vista economico, il valore generato dalle attività di PSA Genova Pra’, PSA SECH, PSA Venice-Vecon e Pra’ Distripark Europa si riflette non solo sui dipendenti, ma anche sull’intero sistema economico locale attraverso investimenti, imposte, acquisti e sostegno al terzo settore.
Nel 2025 il Gruppo ha destinato oltre 119 milioni di euro all’acquisto di materiali e servizi, privilegiando la filiera nazionale per il 92,5% della spesa complessiva. In particolare, il 65% degli acquisti di PSA Genova Pra’ e il 62% di quelli di PSA Venice-Vecon è stato effettuato presso imprese delle rispettive province, rafforzando il legame con il tessuto produttivo locale.
Tra i progetti più innovativi avviati nel corso dell’anno figura infine “Smart Port”, sviluppato presso PSA Genova Pra’, che prevede la realizzazione della prima rete privata 5G in ambito portuale in Italia. L’infrastruttura sarà la base tecnologica per accelerare l’automazione dei processi, migliorare la connettività e aumentare l’efficienza operativa del terminal, confermando la volontà del Gruppo di puntare su digitalizzazione e innovazione come leve strategiche per la competitività futura.
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