PSA Sech impugna la concessione rinnovata dall’AdSp a Genoa Port Terminal

Nuovo capitolo nella disputa sul futuro del porto del capoluogo ligure

psa sech

GENOVA – Il contenzioso tra PSA Sech e il Genoa Port Terminal (GPT) del Gruppo Spinelli e Hapag Lloyd si riapre ufficialmente. Come anticipato dall’edizione genovese de La Repubblica e confermato dal ricorso depositato, la società controllata da PSA International ha impugnato la concessione rilasciata dall’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale lo scorso 30 settembre, al termine della procedura di “rinnovazione” avviata dopo le vicende giudiziarie del 2024. La decisione segna un nuovo passaggio in una vicenda complessa che da anni coinvolge governance portuale, interpretazione del Piano Regolatore Portuale (Prp) e quadro concessorio dello scalo container di Sampierdarena.

Il nodo del 2018 e la sentenza del Consiglio di Stato

È stata PSA Sech ad avviare, nel 2024, il ricorso che portò il Consiglio di Stato ad annullare l’estensione della concessione di GPT fino al 2054, rilasciata dall’Autorità portuale nel 2018. La motivazione era basata sull’illegittimtà dell’ atto, poichè il Prp attribuisce a quell’ambito funzioni prevalenti di merci varie, mentre il piano industriale presentato dal terminalista puntava soprattutto sui container.

La sentenza impose di fatto all’Authority di rimettere mano al dossier, annullando la proroga e ripristinando le condizioni precedenti al 2018.

La “rinnovazione” della concessione e il nuovo criterio di prevalenza

Dopo vari tentativi di impugnazione – AdSp e GPT si erano rivolti senza successo anche alla Cassazione e hanno tuttora un ricorso pendente al Consiglio di Stato – l’Autorità portuale ha avviato la procedura di rinnovazione: una nuova istruttoria che ha portato, il 30 Settembre 2025, al rilascio di un titolo concessorio fino al 2054, corretto nel punto ritenuto critico dai giudici. La novità principale riguarda il criterio utilizzato per verificare la prevalenza delle merci varie: non più le tonnellate movimentate, ma la superficie di piazzale dedicata a ciascuna tipologia di traffico.

Un criterio che ricalca quello adottato nei titoli temporanei del 2025 e che, in termini operativi, ha consentito a GPT di movimentare nei primi nove mesi dell’anno quattro volte più container che merci varie, pur formalmente rispettando la prevalenza richiesta.

Psa/Sech ancip

PSA Sech: “Serviva una gara, non una rinnovazione”

È su questo punto che ora PSA Sech torna a contestare l’azione dell’Autorità portuale. Secondo la società, la procedura di rinnovazione non sarebbe stata lo strumento corretto: dopo l’annullamento della proroga, avrebbe dovuto essere indetta una nuova gara pubblica, aperta a tutti gli operatori.

Il ricorso sostiene che un titolo di durata fino al 2054, rilasciato senza evidenza pubblica, violerebbe i principi concorrenziali e la normativa vigente.

Il nuovo quadro normativo cambia le carte in tavola

A complicare ulteriormente il contesto è intervenuta una recente modifica alla legge portuale, voluta dal Governo. La norma chiarisce che la funzione caratterizzante degli ambiti terminalistici non va riferita alle singole porzioni affidate in concessione, ma all’intero ambito così come definito dal Prp.

In altre parole, GPT potrà chiedere una modifica della destinazione d’uso della propria area per legittimare una prevalenza container senza entrare in conflitto con il piano regolatore – peraltro attualmente in revisione.

Verso un nuovo giudizio amministrativo

Ora spetterà al Tar e, verosimilmente, ai successivi gradi di giudizio, stabilire se la procedura adottata dall’Autorità sia stata corretta o se fosse necessario riaprire la partita con un bando pubblico. Di certo, la disputa riporta al centro del dibattito la definizione del ruolo dei terminal nel porto di Genova e la coerenza tra strategie industriali, pianificazione e concorrenza.

Uno scontro che, anche alla luce dei recenti cambi normativi, potrebbe avere ripercussioni significative sull’assetto del più grande scalo container italiano.

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Genoa Port Terminal, verso la concessione definitiva a Spinelli

 

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Tags: Porti

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