Transizione energetica, intermodalità ferroviaria e digitalizzazione al centro della visita promossa dalla Commissione Europea nell’ambito del programma TAIEX
RAVENNA – Il porto di Ravenna rafforza la propria proiezione internazionale ospitando una delegazione di autorità marittime e governative della Libia. Il 3 e 4 Settembre lo scalo emiliano ha accolto la seconda e conclusiva tappa della visita di studio promossa dalla Commissione Europea nell’ambito del programma TAIEX, dedicato allo scambio di competenze, esperienze operative e buone pratiche tra Paesi. La missione, denominata “TAIEX Study Visit on Hub Port in one of EU countries”, ha permesso ai rappresentanti libici di approfondire il funzionamento di un hub portuale europeo e, in particolare, alcune delle soluzioni adottate da Ravenna nei settori della sostenibilità ambientale, dell’intermodalità ferroviaria e della digitalizzazione dei processi portuali.
Temi considerati strategici anche in prospettiva dello sviluppo dei flussi commerciali libici verso i corridoi africani. La delegazione, coordinata a Ravenna da Fabio Croccolo, era composta da funzionari del Ministero degli Affari Esteri libico, della Libyan Ports and Maritime Transport Authority, della Libyan Steel Company e della Libyan Authority for Scientific Research.

La visita si è aperta con i saluti istituzionali del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Francesco Benevolo, e del comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna e direttore marittimo dell’Emilia-Romagna, C.V. (CP) Maurizio Tattoli. Nel corso degli incontri sono stati illustrati i principali interventi infrastrutturali attualmente in corso, destinati a rafforzare la capacità operativa e l’accessibilità marittima dello scalo, che riveste un ruolo strategico all’interno delle reti TEN-T, le reti transeuropee dei trasporti.
La delegazione ha quindi avuto modo di osservare direttamente l’operatività del porto attraverso una navigazione lungo il canale portuale, con un focus sulle attività dei terminal dedicati ai diversi segmenti di traffico, sia merci sia passeggeri. Il programma ha previsto anche la visita al terminal petrolifero di Petra Spa, al terminal cerealicolo di Docks Cereali Spa e al terminal container TCR, società del Gruppo Sapir.
Particolare attenzione è stata riservata al percorso di transizione energetica dello scalo ravennate. Tra gli elementi analizzati figurano il rigassificatore, il deposito di GNL, il progetto per la cattura e lo stoccaggio della CO2 (CCS) e il sistema di cold ironing destinato all’elettrificazione della banchina del terminal crociere. Un insieme di infrastrutture e progetti che contribuisce a delineare il modello di Ravenna come Energy Hub e che rappresenta uno degli ambiti di maggiore interesse per la delegazione straniera.
La missione ha avuto anche una componente dedicata alla promozione del sistema imprenditoriale locale. Con il coinvolgimento di Promos Italia, l’Agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione delle PMI italiane, sono state approfondite le possibili prospettive di sviluppo dei traffici commerciali tra il porto ravennate e i mercati internazionali. Il confronto ha riguardato anche l’ipotesi di futuri investimenti e di progetti di cooperazione, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per le imprese e generare ulteriore valore aggiunto per lo scalo.
La visita della delegazione libica si inserisce così nella strategia di apertura internazionale del porto di Ravenna, con la condivisione di esperienze e soluzioni operative che possono diventare la base per nuove forme di collaborazione nel campo portuale, logistico ed energetico.
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica