Intervenendo all’assemblea pubblica di Federagenti a Civitavecchia, il presidente di Assarmatori invita a superare le contrapposizioni sulla proposta di Porti d’Italia Spa
CIVITAVECCHIA – Inizia una nuova fase di confronto sulla riforma della governance portuale e sul progetto di Porti d’Italia Spa. È questo il messaggio lanciato da Stefano Messina, presidente di Assarmatori, intervenuto a Civitavecchia in occasione dell’assemblea pubblica di Federagenti, dove il tema della riforma del sistema portuale ha occupato un ruolo centrale nel dibattito.
Secondo Messina, il percorso è ormai entrato nella sua fase operativa. “Si tratta di una proposta sulla quale si discute fin dall’insediamento del Governo, ma che oggi ha conosciuto un’accelerazione», ha osservato, ricordando gli interventi del viceministro Edoardo Rixi e del direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mauro Liguori, entrambi orientati a favorire un confronto aperto con il Parlamento e con tutti gli operatori del cluster marittimo-portuale.

Il presidente di Assarmatori ha evidenziato come, rispetto alle prime reazioni registrate nelle scorse settimane, il clima appaia oggi più costruttivo. “Un mese fa sembrava prevalere una posizione di netta contrarietà da parte di numerosi soggetti. Oggi, invece, abbiamo capito che è necessario lavorare insieme sulla proposta. Credo che si stia realizzando un corretto percorso democratico, fondato sul coinvolgimento delle parti interessate”.
Messina ha riconosciuto che le perplessità manifestate da alcune Autorità di Sistema portuale rientrano nella normale dialettica istituzionale. “Ci può stare che vi siano posizioni diverse. Fa parte del dibattito. Allo stesso tempo, però, sono arrivate risposte concrete e oggi esistono le condizioni per affrontare la discussione in maniera costruttiva”.
Dal punto di vista degli armatori, ha spiegato, la riforma deve essere valutata soprattutto in funzione della capacità di rendere più competitivo il sistema logistico nazionale. “Il nostro compito è portare traffici nei porti italiani e aumentare i volumi. Questa è la vera sfida. Riteniamo di avere l’esperienza necessaria per contribuire con proposte utili nell’ambito della riforma”. A conferma dell’importanza attribuita al tema, Messina ha ricordato che il Consiglio direttivo di Assarmatori, riunitosi il 30 Giugno scorso, ha dedicato oltre due ore esclusivamente all’analisi della riforma portuale, con l’obiettivo di elaborare una posizione condivisa dell’associazione.
Il messaggio finale del presidente di Assarmatori è quello di un approccio pragmatico: al di là delle diverse sensibilità emerse nel settore, la priorità resta rafforzare la competitività del sistema portuale italiano, creando le condizioni per attrarre nuovi traffici e sostenere la crescita dell’intera filiera marittima e logistica.
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