Una serie di incontri istituzionali in occasione dell’Assemblea dell’International Maritime Organization
LONDRA – Giornata intensa di diplomazia marittima per il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, impegnato a Londra in una serie di incontri istituzionali in occasione dell’Assemblea dell’International Maritime Organization (IMO). Al centro dei confronti, che hanno coinvolto i ministri competenti di Grecia, Cipro e Malta, la definizione di una strategia comune dei Paesi mediterranei sulle principali sfide del settore marittimo globale.
Tra le priorità condivise, la difesa del ruolo centrale del Mar Mediterraneo nelle rotte del commercio mondiale e la gestione delle criticità legate al sistema ETS (Emission Trading System) applicato allo shipping.

Nel corso dei colloqui, Rixi ha ribadito la posizione del Governo italiano:
l’attuale configurazione dell’ETS “rischia di diventare una barriera al commercio internazionale e mette in difficoltà la competitività della logistica europea e dell’intera industria marittima”.
I Paesi del bacino mediterraneo chiedono dunque a Bruxelles una maggiore attenzione e misure dedicate, per evitare che gli effetti del sistema compromettano l’equilibrio degli scambi e la sostenibilità economica della catena logistica.
In mattinata, presso la nuova sede dell’Ambasciata d’Italia a Londra, Casa Italia, il viceministro – insieme all’ambasciatore Inigo Lambertini – ha incontrato un gruppo selezionato di investitori britannici specializzati in infrastrutture.
L’appuntamento è servito a illustrare le politiche italiane per lo sviluppo delle grandi opere e dei trasporti, nonché gli strumenti messi in campo per consolidare il ruolo strategico dell’Italia nelle reti europee e mediterranee della connettività.
Nel prosieguo della giornata, Rixi ha avuto una serie di incontri bilaterali con interlocutori internazionali di primo piano:
Gli incontri si sono concentrati su cooperazione infrastrutturale, sicurezza delle catene logistiche, investimenti in tecnologie e strategie per rafforzare la resilienza dei corridoi marittimi.
Con la missione londinese, il Governo italiano conferma così il proprio impegno nel posizionare il Mediterraneo al centro delle dinamiche globali della blue economy e nel promuovere un approccio equilibrato alle politiche europee sullo shipping.
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