RFI accelera sul Lotto 1A da 2,9 miliardi: 35 km di nuova ferrovia per rafforzare anche i traffici merci di Gioia Tauro
SALERNO – Un altro tratto della futura Alta Velocità/Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria prende forma sotto l’Appennino meridionale. La Tunnel Boring Machine Leucosia ha completato lo scavo della galleria naturale Serra Lunga, mentre una seconda TBM, Mireille, ha iniziato ad avanzare nella galleria Sicignano.
È il nuovo passaggio operativo raggiunto sul Lotto 1A Battipaglia-Romagnano, uno dei cantieri della nuova direttrice ferroviaria realizzata da Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, lungo un asse destinato ad assumere un ruolo rilevante non soltanto per il trasporto passeggeri ma anche per la capacità ferroviaria e logistica del Mezzogiorno.
Il Lotto 1A rappresenta un investimento complessivo di circa 2,9 miliardi di euro. RFI è committente dell’opera, mentre i lavori sono stati affidati al Consorzio Xenia, costituito da Webuild, FS Rail Construction, Ghella e Tunnel Pro, con la direzione lavori affidata a FS Engineering.
L’intervento riguarda complessivamente la costruzione di circa 35 chilometri di nuova linea ferroviaria, caratterizzati da una forte presenza di opere ingegneristiche: lungo il tracciato sono infatti previste 20 gallerie e 19 viadotti.
Con una lunghezza di circa 800 metri, Serra Lunga è la seconda galleria completata nell’ambito del Lotto 1A dopo la Caterina.

Per realizzarla è stata utilizzata Leucosia, indicata da RFI tra le più grandi Tunnel Boring Machine attualmente operative in Europa. Durante l’avanzamento la fresa non ha soltanto effettuato lo scavo, ma ha contestualmente realizzato il rivestimento definitivo del tunnel attraverso la posa di oltre 2.900 conci prefabbricati.
Terminato questo fronte, l’attività delle TBM prosegue ora sulla galleria Sicignano. La fresa Mireille ha infatti iniziato lo scavo dell’opera, lunga oltre 2,5 chilometri, che si sviluppa tra i territori comunali di Buccino e Sicignano degli Alburni.
Il cantiere della Battipaglia-Romagnano procede contemporaneamente su diversi fronti.
Sono in corso gli scavi delle gallerie Saginara e Piano Grasso, mentre avanzano le lavorazioni della galleria naturale Cerreta e delle prime gallerie artificiali previste dal progetto. Parallelamente procede la costruzione dei viadotti necessari allo sviluppo del nuovo tracciato e alle successive movimentazioni delle grandi frese meccanizzate impiegate nell’opera.
La complessità del Lotto 1A emerge proprio dal rapporto tra sviluppo complessivo della linea e numero di opere d’arte: sui circa 35 chilometri previsti, la successione di tunnel e viadotti rappresenta una componente determinante sia sotto il profilo ingegneristico sia per tempi e costi di realizzazione.
La rilevanza della Salerno-Reggio Calabria supera tuttavia la dimensione del singolo cantiere.
La nuova linea AV/AC costituisce infatti una componente del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, uno dei principali assi della rete transeuropea dei trasporti che attraversa il continente da nord a sud e nel quale il Mezzogiorno rappresenta il terminale mediterraneo di una direttrice strategica per passeggeri e merci.
L’infrastruttura, finanziata in parte attraverso risorse del PNRR, punta a dare continuità verso sud alla rete ferroviaria ad alte prestazioni, intervenendo sull’accessibilità di territori quali Cilento, Vallo di Diano, costa ionica, alto e basso Cosentino e area reggina.
Sul versante passeggeri, gli effetti attesi riguardano la riduzione dei tempi di percorrenza tra Roma e Reggio Calabria, l’incremento dell’offerta dei servizi ad Alta Velocità e il miglioramento della regolarità e dell’affidabilità dei collegamenti ferroviari.
Ma è sul fronte merci che l’opera assume una rilevanza particolare per il sistema logistico nazionale.
Il potenziamento dell’asse ferroviario verso la Calabria è infatti destinato a rafforzare anche i collegamenti da e verso il porto di Gioia Tauro, principale hub italiano di transhipment e nodo strategico dei traffici container nel Mediterraneo.
La disponibilità di un’infrastruttura ferroviaria con maggiore capacità e migliori prestazioni rappresenta uno degli elementi necessari per aumentare la componente intermodale dei traffici che gravitano sul porto calabrese, ampliandone progressivamente il raggio di penetrazione terrestre.
Per Gioia Tauro la questione è particolarmente significativa. La competitività di un grande hub container non dipende infatti esclusivamente dalla capacità delle banchine, dalla produttività dei terminal o dalla posizione lungo le principali rotte marittime Est-Ovest, ma anche dalla qualità delle connessioni con i mercati interni.
Il rafforzamento del corridoio ferroviario verso nord può quindi contribuire a integrare maggiormente lo scalo calabrese nelle catene logistiche nazionali ed europee, affiancando alla sua tradizionale vocazione di transhipment una crescente capacità di movimentare container via ferrovia verso il mercato continentale.
In questa prospettiva la Salerno-Reggio Calabria diventa un’infrastruttura che mette in relazione Alta Velocità, Alta Capacità, portualità e rete TEN-T.
Il completamento della galleria Serra Lunga rappresenta dunque un avanzamento fisicamente limitato a circa 800 metri di tracciato, ma inserito in un progetto infrastrutturale molto più ampio: costruire un asse ferroviario ad alte prestazioni capace di ridurre la distanza infrastrutturale tra il Mezzogiorno e il resto del Paese e, contemporaneamente, migliorare l’accessibilità terrestre di uno dei principali gateway marittimi italiani.
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