Conclusi 8,5 km di lavori sulla SS 131: 65,5 milioni per nuovi svincoli, variante e l’eliminazione degli incroci a raso
CAGLIARI – Si chiude uno dei cantieri di ammodernamento della strada statale 131 “Carlo Felice”, principale asse viario della Sardegna. Anas ha completato i lavori tra Nuraminis e Serrenti, intervenendo su circa 8,5 chilometri di tracciato con un investimento complessivo di 65,5 milioni di euro.
I lavori, consegnati nella loro interezza nel giugno 2021, hanno interessato il tratto compreso tra il km 23,885 e il km 32,412, attraversando i territori di Nuraminis, Villagreca, Monastir e Serrenti. L’intervento ha previsto l’adeguamento della piattaforma stradale agli standard attuali e la realizzazione di 2,8 chilometri in variante, con l’obiettivo di aumentare sicurezza e regolarità della circolazione lungo un’infrastruttura centrale per gli spostamenti interni dell’Isola.
La parte più significativa dell’opera riguarda la riorganizzazione degli accessi e delle intersezioni. Sono stati realizzati due nuovi svincoli, cinque strade di servizio per la viabilità locale e cinque opere maggiori: tre ponti sul Rio Suesus e due cavalcavia destinati a garantire la continuità dei collegamenti provinciali e comunali.
Con il completamento dei lavori vengono inoltre eliminati gli incroci a raso di Samatzai e Villagreca, mentre la nuova viabilità complanare consente di razionalizzare gli accessi alle proprietà. Il progetto comprende anche il miglioramento plano-altimetrico del tracciato, nuove barriere di sicurezza, l’adeguamento delle opere idrauliche e l’illuminazione degli svincoli.
“La conclusione di questo intervento rappresenta un traguardo storico per la Sardegna”, afferma l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, che parla di una “nuova Carlo Felice” capace di offrire collegamenti più rapidi e sicuri e di rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e operatori economici.
La valenza dell’intervento supera infatti la sola mobilità locale. La SS 131 costituisce la principale direttrice stradale nord-sud della Sardegna e la qualità dell’asse incide sulla capacità di movimento di persone e merci attraverso il territorio regionale. L’ammodernamento di singoli tratti assume quindi rilievo anche per l’accessibilità delle aree produttive e per la regolarità dei collegamenti interni.
Una parte del progetto è stata infine dedicata al recupero dei materiali. Le terre provenienti dagli scavi sono state interamente riutilizzate nella costruzione dei rilevati attraverso la stabilizzazione a calce, mentre una quota significativa della vecchia pavimentazione è stata recuperata e impiegata nella nuova sovrastruttura stradale, riducendo il ricorso a materiali aggiuntivi.
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