ALIS, Edison, ASSOCOSTIERI e FS Logistix insieme per sviluppare una filiera che colleghi energia, porto, ferrovia e ultimo miglio
SAVONA – Al Palacrociere la firma dell’accordo dedicato all’utilizzo dell’idrogeno. Un progetto che mette attorno allo stesso tavolo energia e intermodalità, guardando alle applicazioni lungo l’intera catena logistica
Dalla produzione dell’idrogeno al suo utilizzo nel porto, fino alla ferrovia e all’ultimo miglio. È una filiera completa quella sulla quale punta “l’Accordo di sviluppo per l’utilizzo di Idrogeno nel Porto di Savona”, che sarà firmato oggi al al Palacrociere da ALIS, Edison, ASSOCOSTIERI e FS Logistix.
Il valore dell’intesa sta innanzitutto nella composizione del tavolo: insieme siedono rappresentanza del sistema logistico e intermodale, competenze energetiche, infrastrutture e trasporto ferroviario. L’obiettivo è valutare le potenzialità dell’idrogeno lungo diversi passaggi della catena, dalla produzione e dall’integrazione con il sistema energetico portuale alle possibili applicazioni nella trazione ferroviaria e nell’ultimo miglio.
Per ALIS firmerà il vicedirettore generale Antonio Errigo, che interverrà proprio sul ruolo dell’intermodalità e sull’integrazione della filiera logistica nello sviluppo del progetto.
La presenza di FS Logistix assume un significato particolare nel contesto savonese. Il gruppo, attraverso Mercitalia Shunting & Terminal, si è infatti aggiudicato il servizio di manovra ferroviaria nei porti di Savona e Vado Ligure, collocandosi direttamente nel segmento sul quale potrebbero trovare spazio future applicazioni dei nuovi vettori energetici.
Il progetto si inserisce inoltre in un percorso che nel sistema portuale ligure ha già acceso l’attenzione sulle possibilità offerte dall’idrogeno nelle operazioni ferroviarie e portuali, dalla produzione e dallo stoccaggio fino alla possibile conversione dei mezzi destinati alle manovre. L’accordo di Savona prova ora a mettere in relazione queste prospettive con una filiera più ampia, coinvolgendo operatori con competenze complementari.
Ad aprire l’incontro sarà Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Le conclusioni saranno affidate al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
La firma rappresenta quindi l’avvio di un percorso di sviluppo. Saranno i successivi passaggi tecnici a definirne applicazioni, investimenti e tempi, ma la direzione indicata a Savona è già chiara: affrontare la transizione energetica del porto non come una questione isolata, ma collegandola alla ferrovia, all’intermodalità e all’intera catena logistica.
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