Oltre 50 mila partecipanti ad Amburgo per la principale fiera internazionale del settore. Decarbonizzazione e innovazione restano priorità
AMBURGO – Sicurezza marittima, resilienza delle catene logistiche, efficienza energetica e nuove tecnologie. Sono questi alcuni dei temi che hanno caratterizzato l’edizione 2026 di SMM, la grande manifestazione internazionale dedicata all’industria marittima, che per quattro giorni ha riunito ad Amburgo armatori, cantieri, fornitori, aziende tecnologiche, marine militari e organizzazioni internazionali. Dai confronti tra gli operatori è emerso un settore che, nonostante l’incertezza geopolitica e regolatoria, continua a investire e a cercare soluzioni. La richiesta più forte riguarda però l’accelerazione dei tempi di introduzione delle tecnologie già disponibili sul mercato.
Il cambiamento delle priorità è apparso particolarmente evidente con il nuovo Naval Hall, dedicato alla sicurezza e alla difesa. Al centro del confronto ci sono stati sistemi autonomi e senza equipaggio, sensori, cybersecurity e protezione delle infrastrutture marittime strategiche. La crescente attenzione alla sicurezza riflette il mutato scenario internazionale. La decarbonizzazione continua a rappresentare un obiettivo strategico, ma la protezione delle rotte commerciali e la sicurezza della navigazione sono diventate questioni immediate.
Durante la MS&D Conference, rappresentanti delle marine militari di diversi Paesi hanno discusso della necessità di ridurre i tempi di acquisizione e portare più rapidamente in servizio tecnologie già mature. Particolare attenzione è stata riservata all’integrazione tra sistemi con equipaggio e piattaforme autonome.
Anche la protezione delle infrastrutture offshore e delle altre componenti critiche del sistema marittimo è stata al centro dei lavori dell’Offshore Dialogue.

Accanto alla sicurezza, la transizione energetica resta una delle grandi sfide per lo shipping. L’incertezza sulle future regole e sui combustibili destinati a prevalere sta spingendo l’industria a concentrarsi sempre più sulle soluzioni immediatamente applicabili per ridurre consumi ed emissioni. All’Energy Efficiency Hub, 24 aziende hanno presentato tecnologie dedicate all’efficienza delle flotte, dalla propulsione assistita dal vento alle soluzioni per ottimizzare le prestazioni delle navi già operative.
La decarbonizzazione è stata inoltre al centro del Global Maritime Environmental Congress, dove il confronto si è concentrato sulla necessità di una maggiore collaborazione lungo tutta la catena del valore marittima. Tra le soluzioni discusse anche i Green Shipping Corridors, considerati uno dei possibili strumenti per accelerare la transizione verso uno shipping a minore impatto climatico.
Un altro elemento emerso con chiarezza dalla manifestazione riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale. Rispetto alle discussioni degli ultimi anni, l’attenzione si sta spostando dalle potenzialità teoriche alle applicazioni concrete. Ottimizzazione delle flotte, manutenzione predittiva, sistemi autonomi e supporto alle decisioni di bordo sono tra gli ambiti nei quali l’AI viene già valutata o utilizzata. Cresce in particolare la domanda di strumenti pronti per applicazioni operative, come i sistemi di rilevamento e prevenzione delle collisioni.
Il Maritime Future Summit ha però evidenziato anche i limiti e le criticità dell’intelligenza artificiale nei contesti più sensibili, dalla sicurezza alla certificazione, fino alla responsabilità e alla possibilità di ricostruire le motivazioni alla base delle decisioni prese dagli algoritmi.
L’obiettivo, è emerso dal confronto, non è introdurre l’AI indiscriminatamente a bordo, ma individuare gli ambiti nei quali la tecnologia può offrire un reale valore aggiunto mantenendo centrale il ruolo umano.

Nonostante le incertezze, il clima registrato tra gli espositori è stato positivo. Le aziende hanno segnalato un elevato livello di partecipazione, incontri con operatori qualificati e una persistente propensione a investire nelle tecnologie capaci di produrre benefici concreti sul piano operativo e ambientale.
L’edizione 2026 ha confermato anche la forte dimensione internazionale di SMM, con 26 padiglioni nazionali e delegazioni provenienti da circa 30 Paesi. Per la prima volta hanno partecipato con propri padiglioni nazionali anche India, Cipro e Brasile.
I numeri confermano la portata della manifestazione. SMM 2026 ha superato per la prima volta quota 50 mila partecipanti, provenienti da 134 Paesi. Circa 2.300 aziende espositrici, di 66 nazionalità, hanno presentato le proprie soluzioni nei dodici padiglioni della fiera, distribuiti su oltre 90 mila metri quadrati. Più del 70% degli espositori proveniva da fuori della Germania. Il dato sull’affluenza è ancora preliminare, essendo stato elaborato sulla base di una proiezione effettuata nell’ultima giornata della manifestazione.
Il prossimo appuntamento con SMM è fissato ad Amburgo dal 5 all’8 Settembre 2028. Prima, però, la città tedesca tornerà a ospitare nel dicembre 2027 il confronto internazionale dedicato a sicurezza e difesa marittima.
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica