Un pacchetto di proposte mirate a rafforzare la competitività del sistema portuale insulare
BRUXELLES – L’ANCIP ha presentato alla Commissione europea il proprio contributo nell’ambito della consultazione pubblica sulla futura Strategia dell’Unione per le isole, mettendo al centro il ruolo delle imprese portuali nei territori insulari. L’iniziativa nasce anche dal confronto avviato con gli operatori di Sardegna e Sicilia, promosso su impulso del presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, e sviluppato attraverso interlocuzioni con le Autorità di Sistema portuale e rappresentanti istituzionali locali. Da questo lavoro è scaturito un pacchetto di proposte mirate a rafforzare la competitività del sistema portuale insulare.
Secondo ANCIP, le imprese portuali costituiscono un’infrastruttura operativa essenziale per garantire la continuità dei traffici, la gestione delle merci e il funzionamento delle filiere produttive. Tuttavia, il comparto è oggi sotto pressione, soprattutto per l’impatto del sistema EU ETS applicato al trasporto marittimo, che sta determinando un aumento dei costi logistici e operativi.
Tra le principali richieste avanzate figura la sospensione per almeno dieci anni dell’ETS per le isole prive di collegamenti terrestri, accompagnata da un meccanismo europeo di compensazione degli extracosti sulle rotte essenziali, con l’obiettivo di tutelare direttamente le imprese che operano nei porti.
L’associazione propone inoltre la creazione di un corridoio europeo di continuità territoriale integrato e il riconoscimento di porti e aeroporti insulari come hub strategici, da sostenere con investimenti prioritari e misure dedicate per migliorare efficienza e competitività.
Sul fronte normativo, ANCIP chiede una revisione della disciplina sugli aiuti di Stato, prevedendo l’esclusione delle misure legate alla compensazione dell’insularità, e l’introduzione di zone franche e regimi fiscali di vantaggio, al fine di attrarre investimenti e rafforzare il tessuto produttivo locale.
L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è fare in modo che la Strategia europea per le isole si traduca in strumenti concreti, capaci di valorizzare il ruolo delle imprese portuali e di sostenere in modo efficace la competitività e la coesione dei territori insulari.
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