Terminal Calata Orlando: 30 anni di attività

L’ad Roberto Perrino: “Limitazioni negli spazi a terra e aree coperte”

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LIVORNO – Il Terminal Calata Orlando, è in attività al porto di Livorno da trent’anni.
Da sempre il principale operatore per la movimentazione di rinfuse, negli ultimi 3 anni si è assestato su una movimentazione di 550.000 tonnellate di materiali annui.
A confermarlo è il suo amministratore delegato Roberto Perrino che sottolinea una crescita di oltre il 10% nei primi cinque mesi del 2026.
“Sono varie le tipologie di materiale che imbarchiamo e sbarchiamo e nel tempo sono cambiate: prima c’era tanto carbone, ora sabbie e cippato, ma anche il clinker per la produzione di cemento, bentonite e barite”.

Il Terminal Calata Orlando ormai da una decina di anni aspetta un trasferimento in aree più grandi, con gli spazi in uso oggi limitanti: “I clienti ci chiedono anche aree coperte ma purtroppo la geografia del porto di Livorno è in sofferenza”.

Gli spazi, dice, ci sarebbero, ma non per accontentare tutti gli operatori.
Diverso sarà quando la Darsena Europa sarà pronta: “Siamo in continuo contatto con l’Autorità portuale per trovare un’area dove poterci spostare e creare così almeno 10.000 metri quadri di aree coperte e poter dare un impulso alle movimentazioni fino a 100.000 tonnellate all’anno”.
Si parla anche di raccordo ferroviario, un punto di svolta che permetterebbe al materiale di spostarsi su ferrovia partendo dalla banchina lunga 450 metri con tre accosti operativi e circa 32 mila metri quadrati di piazzali.

Il Terminal Calata Orlando ha visto proprio nelle ultime settimane l’ingresso in società di Nova Marine che ha acquisito il 25% del terminal, un’operazione che segna un nuovo tassello nella crescita della shipping company con sede a Lugano e conferma la strategia di diversificazione a terra avviata negli ultimi anni.

LEGGI ANCHE:

Nova Marine sbarca a Livorno con il 25% del Terminal Calata Orlando

Spostamento del Terminal Calata Orlando

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Tags: Porti
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