Trieste hub Italia-Ungheria per la logistica europea

Rixi e Magyar al MIT: intesa Italia-Ungheria su Trieste, dragaggi e corridoi logistici tra Adriatico ed Europa centrale oggi

gurrieri trieste corte dei conti dibattiti

ROMA – Le infrastrutture tornano al centro della diplomazia economica europea. È il segnale che arriva dal confronto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il viceministro Edoardo Rixi e il viceministro ungherese degli Affari Esteri e del Commercio Levente Magyar, un dialogo che consolida l’asse Roma–Budapest su logistica, connettività e investimenti. La cooperazione bilaterale trova nel Porto di Trieste il proprio baricentro operativo, con una visione che intreccia Mediterraneo, Europa centro-orientale e Balcani in un’unica geografia dei traffici.

Al centro del colloquio figura l’investimento ungherese sul terminal di Noghere, considerato snodo chiave per i flussi tra Adriatico e hinterland danubiano. Non è solo una partita portuale: è una scommessa sulla capacità dell’Europa di accorciare le catene logistiche, ridurre le frizioni e costruire corridoi resilienti. In questo quadro, il sostegno del Governo italiano alle opere di sviluppo del sito rappresenta un tassello di politica industriale applicata alla portualità.

Dragaggi e banchine, la concretezza dei cantieri

La dimensione strategica si traduce in cantieri. Gli interventi di banchinamento e dragaggio, sostenuti con circa 45 milioni di euro del Piano nazionale complementare, procedono secondo cronoprogramma e puntano alla conclusione entro agosto 2026. A questi si affianca un ulteriore pacchetto in via di definizione, pari a circa 10 milioni, destinato al completamento dei dragaggi necessari ad accogliere navi di maggiori dimensioni e a sviluppare appieno la vocazione Ro-Ro del terminal.

La profondità dei fondali, nel lessico portuale, equivale alla profondità del mercato servibile. Più pescaggio significa più capacità, economie di scala e competitività sui grandi flussi. Trieste, in questo senso, rafforza la propria storica funzione di porta d’ingresso dell’Europa centrale, oggi riletta alla luce delle nuove rotte e delle tensioni geopolitiche che spingono a diversificare accessi e corridoi.

Dall’Adriatico all’Ucraina, la logistica come diplomazia

Nel dialogo tra i due viceministri emerge una prospettiva più ampia: l’asse Mare Adriatico–Europa centro-orientale come piattaforma di cooperazione anche verso l’Ucraina. La logistica diventa così strumento di politica estera economica, leva per la resilienza delle supply chain e, in prospettiva, per la ricostruzione. Non solo merci, ma stabilità e integrazione.

Il messaggio politico è lineare. Italia e Ungheria intendono trasformare la convergenza di vedute in risultati misurabili, rafforzando il dialogo istituzionale e creando condizioni favorevoli a nuovi investimenti. In un’Europa che riscopre la centralità delle infrastrutture, Trieste si propone come cerniera tra Mediterraneo e cuore continentale. Più che un porto, una piattaforma geopolitica della logistica.

Condividi l’articolo
Tags: Logistica, Porti
logo laghezza settembre 2025

Articoli correlati

margiotta

Potrebbe interessarti

PortiTrasporti

Ponte mobile della Fi-Pi-Li riallineato. Ora il via alle via verifiche

Il presidente della Regione Toscana Giani: “Riapertura entro martedì”. Ma resta il problema per accesso e uscita della cantieristica nautica dai Navicelli pisani
LIVORNO – Prima il riallineamento della struttura, poi tutte le verifiche tecniche per accertare eventuali danni. È questo il percorso indicato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante il…
Porti

Crollo ponte porto: “Serve più manutenzione”

I sindacati: “Si ripristini con urgenza il collegamento. Si apra un tavolo di confronto in Regione”
LIVORNO – Sul crollo del ponte alla Darsena Toscana a Livorno, Cgil e Filt parlano di “tragedia sfiorata” “Servono -aggiungono in una nota- manutenzioni e un piano industriale per le…
Porti

Ponte FiPiLi fuori sede: caos al porto di Livorno

Cede il ponte tra FiPiLi e porto industriale: traffico paralizzato verso la Darsena Toscana. Guarda tutte le immagini nell’articolo
LIVORNO – Un improvviso guasto al ponte apribile che collega la FiPiLi alle aree industriali della Darsena Toscana ha provocato nel pomeriggio di venerdì pesanti ripercussioni sulla viabilità dell’area portuale…

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica

Iscriviti

Il nostro Podcast

bunkeroil banner