Al tavolo convocato dal Mimit, la Regione FVG chiede di destinare i risparmi del piano industriale allo sviluppo della produzione e dell’occupazione
TRIESTE – Il piano di reindustrializzazione dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra procede nel rispetto degli impegni assunti, ma i risparmi derivanti dall’ottimizzazione degli investimenti dovranno tradursi in nuove opportunità di sviluppo e occupazione. È quanto ha sostenuto l’assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, intervenendo al tavolo convocato a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Innoway, le organizzazioni sindacali e Confindustria Friuli Venezia Giulia.

Secondo quanto illustrato dall’azienda, l’investimento necessario per completare il progetto di rilancio del sito sarebbe inferiore ai 70 milioni di euro inizialmente previsti. Una riduzione dei costi stimata in circa 20 milioni di euro che, secondo la Regione, dovrebbe essere reinvestita per accelerare ulteriori interventi legati alla produzione di ruote e alle attività di manutenzione, con possibili ricadute positive anche sul fronte occupazionale.
Rosolen ha evidenziato come Innoway abbia confermato l’obiettivo del rientro in servizio di tutti i 240 lavoratori entro Luglio 2027, termine che coincide con la scadenza della proroga della cassa integrazione. L’assessore ha inoltre riconosciuto gli sforzi compiuti dall’azienda nell’ultimo anno per rafforzare la catena di approvvigionamento attraverso una maggiore collaborazione con fornitori italiani.
La Regione guarda con favore anche alla possibilità che Innoway sviluppi sinergie con altre realtà industriali nazionali di primo piano nella produzione di ruote e assili, rafforzando così la filiera italiana del comparto ferroviario.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che l’azienda sta rispettando gli impegni previsti dall’Accordo di programma e ha già realizzato investimenti significativi che hanno ampliato le capacità produttive dello stabilimento. Parallelamente proseguono i lavori per la realizzazione del raccordo ferroviario a servizio dell’impianto, considerato un’infrastruttura strategica per il futuro sviluppo del sito.
Per la Regione, la priorità resta ora quella di garantire il rientro dei lavoratori prima della conclusione degli ammortizzatori sociali. Una volta raggiunto questo obiettivo, ha concluso Rosolen, l’amministrazione regionale continuerà a sostenere lo sviluppo dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, ritenuto un asset strategico sia sotto il profilo industriale e dell’innovazione sia per le prospettive occupazionali del territorio.
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