Ora manca solo il conseguente decreto di nomina a presidente AdSp
ROMA – Passo avanti decisivo per Marco Consalvo, designato alla presidenza dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale (Trieste e Monfalcone). La commissione Trasporti del Senato, e successivamente, anche quella della Camera, hanno espresso parere favorevole alla sua nomina.
Durante l’audizione, come racconta il quotidano locale Il Piccolo, Consalvo ha ribadito i punti chiave già esposti alla Camera: il ruolo strategico del sistema portuale del Nordest per la logistica europea, la solidità del proprio percorso professionale e le potenzialità dello scalo triestino – dagli alti fondali alla connettività ferroviaria, dalla digitalizzazione al possibile regime extradoganale.

Ha poi richiamato l’attenzione sulla questione più urgente: gli investimenti infrastrutturali. “Sono fondamentali per l’ammodernamento del porto – ha sottolineato – ma i fondi scadono nel 2026. Occorrerà verificare con il Mit la possibilità di prorogare le scadenze per completare e collaudare le opere”. Il riferimento è ai progetti in corso su Molo VII, Servola, le Noghere, l’ex Aquila e allo sviluppo dello scalo di Monfalcone, dove gli interventi in programma porteranno la movimentazione da 3,5 a 5 milioni di tonnellate entro il 2027. Consalvo ha inoltre annunciato l’obiettivo di fare di Trieste “il primo porto green del Mediterraneo”, l’intenzione di valutare l’impatto delle crociere sulla città e di verificare la reale funzionalità delle società partecipate dell’Autorità.

Il voto favorevole del Senato è arrivato anche grazie al Partito Democratico, con la senatrice Tatjana Rojc che ha dichiarato: “Dopo cinquecento e più giorni speriamo che il lavoro del nuovo presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico orientale possa rappresentare un punto di partenza importante”. La senatrice ha richiamato l’attenzione sul forte legame dello scalo triestino “con tutto il territorio della regione” e sui “due porti delle vicine repubbliche, Capodistria e Fiume, che si stanno muovendo con grande agilità”, sottolineando i dossier principali del “corridoio indopacifico che vede Trieste come protagonista” e del “processo per l’extradoganalità del porto franco internazionale”.
Sulla Via del Cotone “si sta lavorando in maniera trasversale con il presidente Terzi di Sant’Agata in vari contesti”, ha spiegato Rojc, che ha anche auspicato “si attui il prima possibile il porto franco previsto dai trattati internazionali”, su cui la senatrice ha depositato proposte di legge e presentato emendamenti.

“Il voto della Camera che nomina Consalvo presidente del porto di Trieste conclude un iter lungo e tormentato, che ci mettiamo volentieri alle spalle auspicando che il lavoro operativo possa riprendere il prima possibile. Auspichiamo si riaprano dossier fondamentali per il porto confermando di essere disponibili a dare il nostro contributo nell’interesse del territorio e del Paese, come dimostrato nel corso di tutti i passaggi istituzionali, al governo e all’opposizione. Ora arrivi al più presto la formalizzazione ministeriale”. Lo afferma la deputata dem Debora Serracchiani, commentando il voto con cui la Commissione Trasporti della Camera ha nominato Marco Consalvo a presidente Sistema portuale del Mare Adriatico orientale.
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