nautica
fuori tutto
TUTTO QUANTO FA NAUTICA

SUPER YACHT

Comandante di yacht: compito di prestigio

Abbiamo scambiato qualche battuta con chi, in prima persona, si trova a dover pilotare queste maestose imbarcazioni. Unità bellissime da ammirare ma anche altrettanto all’avanguardia tecnologica per quanto concerne le strumentazioni a bordo e la manovrabilità in acqua.
Ecco cosa ci ha detto Comandante di lungo corso Luca Bernetti    

Il capo barca: coordinamento, controllo e pianificazione. Simone Billi

Bertetti:  San Lorenzo, la nautica del futuro punta sul metanolo

Amerio: Permare al fianco degli armatori sempre più ‘eco virtuosi’

Balducci: Overmarine, tra l’impegno sostenibile e le richieste alle istituzioni

ONDE E VELE

3° posto del Global Solo Challenge per il velista sardo Andrea Mura

Salendo sul podio, allo scalino del terzo posto, Andrea Mura diventa il quinto italiano assoluto ad avere doppiato Capo Horn in un giro del mondo in solitaria senza stop, partecipando alla Global Solo Challenge 2023/24.
Un’impresa durata 120 giorni e che si è conclusa lo scorso 17 Marzo esattamente alle 13.45 nel porto di A Coruña a bordo del suo Open 50 Vento di Sardegna, imbarcazione che quest’anno compie 24 anni.
La regata della vita per Andrea che è partito nonostante la sua imbarcazione non fosse al 100% delle proprie potenzialità.
Una vera e propria sfida che Mura ha affrontato dimostrando determinazione e resistenza, soprattutto nei momenti resi difficili dalle condizioni di navigazione avverse.
L’amore per il mare ha avuto la meglio e Andrea è già pronto a ripetere l’esperienza, come ci ha raccontato nella chiacchierata che abbiamo fatto con lui e che vi proponiamo.

Francesco Marrai, mare e vittoria nel Dna

Gianni Cariboni, una carriera davvero ‘Epic’

Beppe Veirana, l’influencer della vela

MARINE

I porti turistici in Toscana fanno rete

Il Consorzio Marine della Toscana, composto dagli undici porti e i cinquemila posti barca, rappresenta un fondamentale pilastro dell’economia regionale. Nata nel 2019, questa rete portuale non solo accoglie natanti, ma incarna anche il fiore all’occhiello della nautica dell’ex Granducato, un settore che gode di una vitalità senza precedenti. Già prima della pandemia infatti, si presentava in salute, con la barca che assumeva il ruolo di rifugio sicuro e simbolo di libertà. Ma è nel periodo post-Covid che si è assistito al vero ‘boom’: la produzione di imbarcazioni ha toccato vette mai viste, con una gamma che va dai 30 ai 100 metri di lunghezza. Questa febbrile attività produttiva è dominata, nel 95% dei casi, dalle barche a motore, consolidando la Toscana come leader mondiale, con epicentro a Viareggio e una costellazione di attività che si estende lungo la costa, da La Spezia fino all’estremo sud all’altezza dell’Argentario.

Gli utenti che arrivano via mare in Toscana richiedono semplicità e praticità: ecco la necessità di una maggiore sinergia tra barca e porto, seguendo il modello combinato su strada tra auto e colonnine elettriche. A livello mondiale, il sistema toscano si distingue per la sua capacità di operare in modo integrato, unendo imprese di forniture e cantieri nautici in un unico ecosistema. Un’eccellenza che vanta preparazione, competenza tecnica e una visione lungimirante del futuro.

D-Marin trasformerà Livorno in un yachting hub prestigioso

“Seadamp, l’ormeggio sicuro, green e interconnesso”

PIETRO ANGELINI PER UNA NAUTICA GIOVANE E SOSTENIBILE

Musumeci: la nautica dentro il piano del mare

TUTTE LE NOTIZIE SULLA NAUTICA

archivio notizie