ROMA - Subito dopo la tragedia del ponte Morandi, all'
Unione Province d'Italia (
Upi) venne chiesto un monitoraggio urgente sugli
oltre 30.000 ponti, viadotti e gallerie in gestione.
Dalla relazione, emerse che erano quasi 6.000 (5.931 per la precisione), le strutture su cui intervenire e su cui erano già pronti i primi progetti.
In seguito alla presentazione dello studio, il Mit diede l'ok a procedere con indagini tecnico diagnostiche urgenti su 14.089 opere. “Ci aspettavamo -commento il presidente dell’Upi,
Michele de Pascale- che questa analisi dettagliata portasse a risorse mirate,
invece nulla è stato fatto.
Non solo, le Province continuano ad essere sottoposte ad un assurdo blocco di assunzioni, del tutto ingiustificabile, che
non ci permette di avere personale tecnico specializzato, ingegneri, progettisti, tecnici, indispensabili per far proce...