Inaugurata da Salvini e Rixi l’infrastruttura da 254 milioni di euro. Il nuovo tracciato di 6,6 chilometri alleggerisce il traffico nel centro abitato e migliora i collegamenti verso l’Alta Valtellina
TIRANO – Dopo decenni di attesa, la Valtellina dispone di una nuova infrastruttura destinata a modificare in modo significativo la mobilità dell’area. È stata infatti aperta al traffico la Variante di Tirano lungo la strada statale 38 “dello Stelvio”, un’opera strategica che consentirà di deviare il traffico pesante dal centro cittadino, migliorando la sicurezza, la qualità della vita dei residenti e i collegamenti verso l’Alta Valtellina. A inaugurare il nuovo tracciato sono stati il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il viceministro Edoardo Rixi, affiancati dai rappresentanti della Regione Lombardia, della Prefettura, degli enti locali e di Anas.

La variante si sviluppa per 6,6 chilometri e rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti realizzati negli ultimi anni sul territorio valtellinese. Grazie alla nuova viabilità sarà possibile ridurre il traffico nel centro di Tirano, con benefici in termini di fluidità della circolazione, sicurezza stradale e riduzione delle emissioni, oltre a rendere più rapidi gli spostamenti verso Bormio, Livigno e le altre località dell’Alta Valtellina. L’intervento, che ha richiesto un investimento complessivo di 254,4 milioni di euro interamente finanziati, comprende una galleria naturale, una galleria artificiale, due viadotti sul fiume Adda, quattro rotatorie, quattro sottopassi e tre sottovia. La realizzazione dell’opera ha comportato il superamento di importanti complessità tecniche e geologiche grazie al lavoro congiunto di Anas, delle imprese esecutrici e delle maestranze coinvolte.
La Variante di Tirano rientra tra le infrastrutture connesse alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, ma è destinata a lasciare un’eredità duratura al territorio. Il nuovo collegamento separa infatti il traffico locale da quello di lunga percorrenza, migliorando uno dei principali assi viari di accesso alle destinazioni turistiche dell’Alta Valtellina e rafforzando la competitività dell’intera area.
L’apertura dell’opera è stata resa possibile anche grazie all’attività del Commissario straordinario e alla collaborazione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lombardia, Anas e amministrazioni locali. Un primo tratto della variante era stato aperto al traffico il 26 gennaio scorso; con l’attivazione odierna il collegamento diventa sostanzialmente operativo nella sua interezza. Restano da completare alcune lavorazioni, tra cui il cunicolo di emergenza, che non interferiscono con la circolazione e che saranno ultimate entro dicembre 2026.
Con l’entrata in esercizio della Variante di Tirano si conclude un percorso atteso da molti anni e si dota la Valtellina di un’infrastruttura destinata a migliorare in modo stabile la mobilità, sostenere il turismo e favorire lo sviluppo economico dell’intero comprensorio.
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