Da Giugno a Ottobre appuntamenti tra giovanili, altura, foil e classi olimpiche. Previsto un indotto economico di oltre tre milioni di euro
ROMA – La Federazione Italiana Vela ha ufficializzato il calendario delle principali Regate FIV 2026, una stagione che vedrà sei appuntamenti distribuiti tra fine Giugno e Ottobre in alcune delle località più rappresentative della vela italiana: Gaeta, Marina di Ravenna, Manfredonia, Malcesine e Napoli. Il calendario copre l’intero percorso sportivo della vela nazionale, dalle competizioni dedicate ai più giovani fino ai campionati riservati alle classi olimpiche, passando per altura e nuove discipline come il foil.
La stagione si aprirà a giugno con il Campionato Italiano Assoluto d’Altura a Gaeta (24–27 giugno), appuntamento di riferimento per armatori ed equipaggi impegnati nelle regate offshore. Sempre nella città laziale si terrà pochi giorni dopo la Coppa Primavela (2–4 luglio), evento dedicato ai velisti più giovani, tra i 9 e gli 11 anni, che rappresenta spesso il primo confronto nazionale.
Dopo la pausa estiva il calendario riprenderà con i Campionati Italiani Giovanili in singolo a Marina di Ravenna (29 agosto–1 settembre), seguiti dai Campionati Giovanili in doppio a Manfredonia (7–10 settembre), appuntamenti fondamentali per la crescita tecnica degli atleti under 19.
In autunno spazio alle discipline più innovative con il Campionato Italiano Classi Foil, novità della stagione, in programma a Malcesine sul lago di Garda dal 15 al 18 ottobre. La rassegna conclusiva sarà invece il Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO), che si svolgerà a Napoli dal 21 al 24 ottobre e coinvolgerà anche il settore del para sailing.
Secondo uno studio realizzato dalla Federazione insieme alla LUISS Business School, i sei eventi porteranno complessivamente 34 giornate di regate, con un impatto economico stimato in oltre tre milioni di euro tra attività sportive, turismo e servizi collegati.

Per il presidente della Federazione, Francesco Ettorre, il calendario rappresenta un tassello importante nella programmazione del movimento velico italiano. “Abbiamo scelto sedi con caratteristiche tecniche adeguate e con una comprovata capacità organizzativa, valorizzando il lavoro dei circoli e la diffusione della vela sul territorio”, ha spiegato.
La stagione 2026 si inserisce inoltre in una fase strategica del quadriennio olimpico, con eventi pensati per accompagnare la crescita degli atleti e rafforzare l’intero sistema della vela italiana.
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