Già presidente del Consiglio di amministrazione di Sogesid. Via libera anche al POT 2026–2028
VENEZIA – L’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale compie un passo decisivo nel rafforzamento della propria governance. Su proposta del presidente Matteo Gasparato, il Comitato di Gestione ha nominato Roberto Mantovanelli nuovo segretario generale dell’Ente. Contestualmente è stato approvato all’unanimità il Piano Operativo Triennale (POT) 2026–2028, strumento cardine di programmazione per lo sviluppo dei porti di Venezia e Chioggia. “Con questa nomina – ha commentato Gasparato – l’assetto dell’Autorità diventa pienamente operativo. Si completa la macchina amministrativa con una figura chiave per affrontare le attività ordinarie e straordinarie che ci attendono, mentre l’adozione del POT ci fornisce una chiara direttrice di sviluppo per i nostri scali”.

Mantovanelli, nato a Verona nel 1980 e ingegnere gestionale, vanta una lunga esperienza in ruoli di direzione e governance di organizzazioni complesse. Attualmente è presidente del Consiglio di amministrazione di Sogesid S.p.A., società di ingegneria pubblica in house providing dello Stato, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e operante a supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel corso della sua carriera ha maturato competenze avanzate in pianificazione strategica, logistica, infrastrutture, public utilities e amministrazione di alto livello, coordinando interventi a favore della transizione ecologica, della tutela ambientale e dello sviluppo infrastrutturale, con particolare attenzione alle aree portuali.
Nel nuovo incarico, il segretario generale sarà chiamato a coordinare l’attività amministrativa dell’Ente, garantire il funzionamento della struttura, dare attuazione alle direttive del presidente e del Comitato di Gestione e curare i rapporti con le amministrazioni statali, regionali e locali, oltre all’istruttoria degli atti.

Subito dopo la nomina, il Comitato ha approvato il POT 2026–2028, documento che definisce le priorità strategiche e gli investimenti per il prossimo triennio. Il Piano nasce da un’analisi integrata delle dinamiche di mercato e del posizionamento competitivo del sistema portuale veneto e propone una strategia che coniuga crescita dei traffici, sostenibilità ambientale, intermodalità e digitalizzazione, nel pieno rispetto delle peculiarità del contesto lagunare.
Cinque gli obiettivi strategici individuati. Il primo riguarda l’aggiornamento della pianificazione portuale, con l’approvazione del Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) e l’avvio dei nuovi Piani regolatori portuali di Venezia e Chioggia. Il secondo punta alla valorizzazione del demanio portuale e allo sviluppo degli ambiti produttivi, favorendo investimenti privati e la piena attuazione della Zona Logistica Semplificata (ZLS). Il terzo obiettivo è dedicato al rafforzamento dell’accessibilità terrestre, attraverso il potenziamento delle connessioni stradali e ferroviarie, anche grazie agli interventi finanziati dal PNRR, e allo sviluppo delle infrastrutture di ultimo miglio per una migliore integrazione nella rete TEN-T. Il quarto concerne il miglioramento dell’accessibilità nautica, con interventi sui canali di navigazione e soluzioni tecniche e gestionali orientate ad aumentare sicurezza e affidabilità, nel rispetto dell’equilibrio ambientale. Il quinto obiettivo riguarda la definizione del nuovo assetto crocieristico e gli interventi per la salvaguardia di Venezia e della Laguna, in coordinamento con la Struttura commissariale, per un modello di crocieristica sostenibile e compatibile con il delicato ecosistema lagunare.

Accanto alle infrastrutture, il Piano valorizza anche leve trasversali come la transizione energetica – con l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo di hub energetici –, la digitalizzazione e la cybersecurity, il rafforzamento organizzativo dell’Autorità e le attività di comunicazione e relazione istituzionale con territori e stakeholder.
“Oggi – ha concluso Gasparato – possiamo contare su una governance solida e su uno strumento di visione chiaro come il Piano Operativo Triennale. Le sfide che ci attendono sono complesse, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dal rafforzamento dell’intermodalità alla tutela della laguna, ma rappresentano anche grandi opportunità di rilancio. Con una struttura definita e una programmazione strategica condivisa, siamo nelle condizioni di trasformare queste opportunità in sviluppo economico, occupazione e valore per i territori di Venezia e Chioggia”.
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