”Il presidente dell’evento versiliese sottolinea l’importanza di nuovi mercati per il settore
VIAREGGIO – La sedicesima edizione dello YARE – Yachting Aftersales and Refit Experience si conferma uno degli appuntamenti più rilevanti per il mondo dello yachting e per gli operatori della filiera nautica internazionale. A sottolinearlo è Vincenzo Poerio, presidente dell’evento, vicepresidente di Confindustria Nautica e presidente della Fondazione ISYL, che evidenzia il valore strategico della manifestazione all’interno della Tuscany Yachting Week.
Secondo Poerio, lo Yare rappresenta un momento chiave della stagione per gli addetti ai lavori e per l’intero comparto dello yachting, con un forte richiamo internazionale. L’evento consente infatti alle imprese italiane di confrontarsi con clienti e operatori provenienti da tutto il mondo, valorizzando in particolare il ruolo della Toscana come hub di riferimento per i servizi dedicati ai grandi yacht. “Servire i nostri clienti è l’obiettivo principale – spiega Poerio – e in questo contesto internazionale l’attenzione è rivolta alla Toscana, dove arrivano molti armatori e operatori del settore. Allo stesso tempo guardiamo al futuro e alle opportunità di investimento a livello globale, per consentire agli imprenditori italiani di crescere non solo a livello locale ma anche sui mercati internazionali”.

In questo quadro, Confindustria Nautica svolge un ruolo di coordinamento degli eventi del comparto in Italia, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’intero sistema. Secondo Poerio è fondamentale che ogni manifestazione possa crescere e consolidare una propria dimensione internazionale, contribuendo in modo equilibrato allo sviluppo dell’industria nautica nazionale e garantendo prospettive di crescita sostenibile e redditizia.
Accanto al tema dello sviluppo industriale, Poerio richiama anche l’importanza della formazione professionale, ambito in cui opera la Fondazione ISYL. Nonostante il contesto geopolitico complesso, il settore della nautica e dello yachting continua infatti a mostrare segnali di stabilità e, in alcuni casi, di crescita.
A sostenere il mercato è anche l’aumento del numero di clienti in grado di investire nell’acquisto di grandi yacht, oltre alla qualità dei servizi offerti dalle aziende della filiera. Tuttavia, sottolinea Poerio, gli equilibri dei mercati internazionali sono influenzati dagli sviluppi geopolitici: mentre il Medio Oriente e la Russia rappresentano attualmente mercati rallentati, nuove opportunità arrivano dagli Stati Uniti e dall’Estremo Oriente, che stanno offrendo un impulso significativo alla crescita del settore.
Per sostenere questa espansione, conclude Poerio, è però indispensabile investire sulle competenze. “Per fare industria non bastano i capitali e le infrastrutture: servono soprattutto le persone. È necessario investire sui giovani e sulla formazione, affinché le imprese possano disporre di nuove professionalità preparate e motivate”.
L’obiettivo è costruire un sistema capace di trasmettere le competenze delle figure più esperte alle nuove generazioni, garantendo continuità e sviluppo a uno dei comparti più dinamici della nautica italiana.
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