Anche l’asse Tirreno-Brennero al centro della strategia. Il presidente AdSp Pisano: “Si concretizza un progetto che riveste una grande valenza strategica”
LA SPEZIA – Con la conclusione dell’iter istitutivo, la Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto della Spezia” entra ufficialmente in funzione, dotando il sistema logistico spezzino di uno strumento strategico per attrarre investimenti, rafforzare la competitività e accelerare lo sviluppo economico attraverso semplificazioni amministrative e burocratiche. Un passaggio atteso da tempo, confermato dal ministro per gli Affari europei e le Politiche di coesione Tommaso Foti, che coinvolge un perimetro ampio e interregionale tra Liguria ed Emilia-Romagna.

Per il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, la ZLS rappresenta un progetto di valore strategico per il porto della Spezia e per l’area vasta di riferimento. “E’ importante che all’interno della ZLS del porto della Spezia siano ricomprese sia infrastrutture a vocazione logistica, e quindi il retroporto di Santo Stefano Magra, sia aree a vocazione squisitamente industriale che insistono in particolar modo sul territorio emiliano.”
La ZLS si inserisce in una visione di integrazione porto-retroporto che supera il concetto tradizionale di scalo come semplice insieme di banchine e moli, per configurarlo come un vero e proprio “polmone logistico” esteso alle aree di servizio, alle infrastrutture di accesso e ai mercati di riferimento. Un approccio che rientra nei programmi dell’AdSp per il prossimo quadriennio e che vede nella ZLS un tassello essenziale per attrarre nuovi operatori e semplificare i processi insediativi.
In questo quadro assume un ruolo chiave anche l’asse infrastrutturale Tirreno-Brennero, indicato da Pisano come elemento irrinunciabile per dare piena efficacia alla ZLS. “Gli sforzi per il completamento della Pontremolese non devono essere abbandonati – afferma –: si tratta di un’infrastruttura strategica per il porto e per i territori coinvolti, sulla quale l’AdSp intende continuare a fare la propria parte insieme a istituzioni e operatori”.

La governance della ZLS seguirà un modello già sperimentato con le Zone logistiche semplificate di Genova e Ravenna: la Regione Liguria presiederà il comitato di indirizzo, con la partecipazione dei rappresentanti dei territori coinvolti, inclusa l’Emilia-Romagna. La ZLS avrà una durata di sette anni, prorogabili per ulteriori sette, un orizzonte temporale ritenuto adeguato per stimolare nuovi investimenti e consolidare quelli esistenti.
Il perimetro complessivo interessa 489 ettari e comprende, oltre ai comuni liguri di La Spezia, Arcola, Follo, Sarzana, Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure, anche importanti siti retroportuali emiliani come Parma, Fidenza, Fontevivo, Noceto e Medesano. “Si tratta di un acceleratore economico di grande rilevanza per la Liguria e per chi opera con i nostri porti”, ha commentato il consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana, evidenziando il ruolo della Regione nella fase di pianificazione e nella futura gestione della ZLS.
Soddisfazione anche dai territori emiliani. Il consigliere regionale Andrea Massari ha definito l’avvio della ZLS “il punto di arrivo di un lavoro lungo e paziente”, sottolineando la necessità di rafforzare l’integrazione tra porto, retroporto e sistema produttivo dell’Emilia-Romagna. La ZLS della Spezia si inserisce infatti in un quadro più ampio che vede la regione coinvolta anche nelle ZLS di Ravenna e Genova, contribuendo a costruire un sistema coordinato lungo la dorsale logistica del Nord Italia.
Con l’entrata nella fase operativa, la Zona Logistica Semplificata della Spezia si candida così a diventare uno strumento centrale per lo sviluppo del porto e dei territori connessi, favorendo efficienza, attrattività e competitività dell’intero sistema logistico-industriale interregionale.
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica