Al convegno di Livorno, illustrate opportunità, incentivi e prospettive della Zona Logistica Semplificata
LIVORNO – La Zona Logistica Semplificata (ZLS) della Toscana continua a suscitare interesse tra imprese, amministrazioni locali e operatori della logistica. È quanto emerso nel corso del convegno dedicato a questo nuovo strumento d’incentivazione agli investimenti, ospitato al Cisternino di Città a Livorno, dove istituzioni e stakeholder hanno fatto il punto sul suo stato di attuazione e sulle prospettive di sviluppo del territorio.

L’assessora regionale con delega alla ZLS, Alessandra Nardini, ha evidenziato come la risposta del territorio sia incoraggiante, con una crescente partecipazione da parte del sistema imprenditoriale, delle amministrazioni comunali e dell’Autorità di Sistema portuale. “La fiducia è alta – ha spiegato – perché la ZLS rappresenta una concreta opportunità di crescita, sviluppo e rilancio per tutta la Toscana ricompresa nel perimetro della zona logistica, a partire dalla fascia costiera e dal territorio livornese”.
Secondo Nardini, il confronto avviato con parti sociali, enti locali e operatori economici è fondamentale per sfruttare appieno le potenzialità dello strumento. La Regione è infatti impegnata nell’aggiornamento della riperimetrazione della ZLS Toscana e nella revisione del Piano Strategico, ritenuto ormai non più adeguato rispetto alle nuove esigenze del territorio. “L’obiettivo – ha sottolineato – è rendere la ZLS pienamente operativa e capace di esprimere tutte le sue potenzialità”. L’assessora ha inoltre ricordato il lavoro svolto nella precedente legislatura dall’allora assessore Leonardo Marras, con il quale proseguirà la collaborazione, insieme agli altri assessorati regionali coinvolti.
Un primo riscontro positivo arriva già dai dati relativi al credito d’imposta 2025 destinato alle imprese che investono nelle ZLS. La Toscana, ha ricordato Nardini, è risultata la prima regione italiana per numero di domande presentate e la seconda, alle spalle del Veneto, per volume complessivo delle risorse assegnate. “Numeri incoraggianti – ha osservato – che vogliamo ulteriormente migliorare, anche attraverso iniziative di accompagnamento come i webinar organizzati dalla Regione nei mesi scorsi per supportare le imprese nell’accesso agli incentivi”.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente dell’AdSp del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, che ha definito la ZLS uno strumento di politica industriale capace di rafforzare la competitività dei territori portuali. “La Zona Logistica Semplificata – ha spiegato – serve ad attrarre investimenti attorno ai porti, favorire l’insediamento di nuove attività produttive, semplificare le procedure amministrative e garantire agli investitori tempi più rapidi e incentivi fiscali. È un importante fattore di accelerazione dello sviluppo industriale, anche se il suo percorso di attuazione deve ancora essere completato”.
Gariglio ha ricordato come il primo credito d’imposta erogato nel 2025 abbia rappresentato una fase sperimentale positiva, sulla quale costruire il futuro della ZLS Toscana. “L’obiettivo – ha aggiunto – è organizzare il sistema regionale per renderlo sempre più attrattivo. Come Autorità Portuale puntiamo in particolare allo sviluppo delle attività produttive nei porti di Livorno e Piombino, che rappresentano il cuore della ZLS”.
A evidenziare il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato il direttore territoriale Bellosi, che ha illustrato gli strumenti doganali a disposizione delle Zone Logistiche Semplificate. “L’Agenzia – ha spiegato – può mettere a disposizione una serie di strumenti particolarmente efficaci per sostenere i progetti di sviluppo, soprattutto nelle aree portuali, nei collegamenti con le retroaree e nei nodi ferroviari destinati alla movimentazione delle merci”.
Se la zona franca doganale rappresenta uno degli obiettivi più ambiziosi previsti dalla normativa, Bellosi ha ricordato che esistono già numerose soluzioni operative in grado di migliorare l’efficienza della logistica. “Oltre alla zona franca – ha concluso – sono disponibili diversi strumenti che consentono di rendere più fluida la movimentazione delle merci via mare e di agevolare le lavorazioni delle merci allo stato estero, aumentando la competitività dell’intero sistema logistico-portuale”.
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