Non è indispensabile esperienza in materia, sufficiente intelligenza e probità
LIVORNO - Contrariamente quanto sono in molti a credere, siamo convinti che nella scelta di un ministro non sia indispensabile tener conto della sua esperienza in subiecta materia – se c’è, ben venga – ma che debbano essere prioritari i requisiti dell’intelligenza e della probità. Ricordiamo che quando l’Italia cresceva a due cifre, praticamente mai un ministro veniva scelto guardando prioritariamente alla sua competenza riguardo al ministero che veniva chiamato a dirigere.
L’esempio di scuola che più circolava una volta era quello di Andreotti, diverse volte ministro della Difesa, senza aver mai svolto neppure il sevizio militare di leva, per non parlare di uno dei nostri più longevi titolari dei ministeri delle Finanze, del Tesoro e del Bilancio (che una volta si controllavano a vicenda mentre oggi sono retti da una sola persona) ai tempi del famoso boom economico fu Emilio Colombo, laureato in Giurisprudenza, una disciplina tutt’altro...
Il viceministro ad Assocostieri: confronto con Assoporti sulle risorse, emendamenti accantonati e regia nazionale per il GNL
ROMA – Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervistato dal Messaggero Marittimo a margine dell’evento di Assocostieri, affronta i principali nodi della portualità italiana. Dalla riforma in discussione alla…
Centocinquantasei emendamenti accantonati su 622. L’esame arriva all’articolo 9, mentre il provvedimento non entra nel programma dell’Aula di ottobre
ROMA – Due sedute in meno di ventiquattr’ore portano avanti il C.2925, ma lasciano dietro di sé una massa crescente di questioni sospese. Molte arrivano dalla stessa maggioranza. La prossima…
Alla Camera parte il voto sui 622 emendamenti. Rixi: “Regia nazionale più forte sugli investimenti strategici”
ROMA – Dopo mesi di confronto e audizioni, la IX Commissione Trasporti avvia l’esame delle proposte di modifica. Tra i punti del provvedimento la nascita di Porti d’Italia Spa. La…
Diritti degli utenti, concorrenza e qualità dei servizi al centro dell’attività dell’Autorità. Avviata anche la sperimentazione della Valutazione di Impatto Generazionale
ROMA – Tutela degli utenti, concorrenza, qualità dei servizi e capacità della regolazione di accompagnare le trasformazioni del settore. Sono i principali temi della XIII Relazione annuale al Parlamento dell’Autorità…
Dalla sostenibilità agli effetti di lungo periodo: ART apre la consultazione per introdurre l’impatto generazionale nelle proprie analisi
ROMA – L’Autorità di regolazione dei trasporti apre una consultazione per introdurre la valutazione dell’impatto generazionale nelle proprie analisi. Un passaggio che guarda soprattutto agli effetti di lungo periodo delle…
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