Ha privato Livorno della sua bella figura di imprenditore generoso e capace, ma, più che altro della sua personalità
LIVORNO – Che dire di Nello d’Alesio che ieri, all’età di quasi 81 anni, ha privato la sua Livorno della sua bella figura di imprenditore generoso e capace, ma, più che altro della sua personalità, per molti aspetti schiva e semplice fortemente caratterizzata da una non comune carica umana?.
Fin da ragazzo, Nello si era incamminato sulle orme del padre, l’intraprendente e fantasioso cavalier Gaetano, respirandone ed assorbendone il fiuto e il coraggio dell’impresa nelle diverse evoluzioni che hanno portato le aziende di famiglia a costituirsi in uno dei più significativi gruppi armatoriali del nostro Paese. La flotta del Gruppo si compone di navi cisterna con portate fino alle 40.000 DWT e che assicurano servizi di elevato livello tecnico e qualitativo in tutto il mondo capaci di soddisfare il più ampio spettro delle più diverse richieste commerciali.
Il Gruppo D’Alesio opera nel porto di Livorno con strutture per lo stoccaggio di prodotti petroliferi come la Costieri D’Alesio spa e la Toscopetrol spa.
Non meno interessante è stata la personalità sportiva dell’armatore, espressa sopra tutto nell’ambito della pallacanestro attraverso la società Libertas, a cui, nel 1989, con il proprio sostegno economico, offrì l’opportunità di ottenere risultati incredibili e di raggiungere le massime vette della specialità.
Per anni impegnato in Confitarma, oltre che alla guida dell’azienda insieme al fratello Antonio (Nino), Nello D’Alesio era ben conosciuto anche nei consessi più rappresentativi della nostra imprenditoria come persona leale, dal fare garbato e gioviale, gentile e straordinariamente sensibile verso le difficoltà delle persone, in particolare di quelle meno fortunate, una sensibilità che sapeva manifestare con la più coinvolgente spontaneità anche nel vivere di tutti i giorni.
Senza Nello D’Alesio Livorno dovrà imparare a fare a meno di una delle personalità più vivide e significative che nell’ultima sessantina d’anni si era abituata ad avere.
La Edizioni Commerciali & Marittime srl, società editrice de Il Messaggero Marittimo con il suo presidente Silvio Fremura, la direzione e la redazione del quotidiano si associano al dolore della famiglia ed esprimono sentite condoglianze.
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