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Editoriale

Il nostro quotidiano in veste rinnovata

Il Messaggero Marittimo esce da oggi con una veste rinnovata.

Pubblicato

il giorno

di Vezio Benetti

Cari lettori, anzi, carissimi amici, visto che da parecchi decenni camminiamo insieme.

Il nostro quotidiano on line www.messaggeromarittimo.it esce da oggi in una veste rinnovata, frutto dell’impegno con cui ogni giorno ci spendiamo per offrire ai lettori un prodotto qualitativamente aggiornato e sempre capace di tenere il passo con il rapido e continuo evolversi dell’informazione e della comunicazione

Già cinque anni sono trascorsi da quando, inchinandoci ai tempi nuovi e agli indirizzi imposti dalle più recenti tecnologie, scegliemmo di rinunciare a un discreto numero di edizioni cartacee per collocarci, non senza una vena di sottile rimpianto, nell’universo sconfinato del web.

Da quell’ormai lontano 2013 abbiamo già più volte “ritoccato” la nostra home page, che ci piace chiamare ancora italianamente “prima pagina”. Nel tempo l’abbiamo ripensata, rivista, corretta, aggiornata…. e da oggi Il Messaggero Marittimo, con l’agilità di un giovanotto di quasi settant’anni, si presenta ai suoi lettori con una fisionomia nuova, più moderna, più fruibile, più semplice da consultare e da leggere.

Ma, perché modificare un prodotto che funziona?  Semplicemente perché crescendo i vecchi abiti cominciano ad andare stretti e poi perché non siamo usi attendere che sia il mercato a pungolarci, ma, sopra tutto, perché il nostro obiettivo primario è sempre stato quello di offrire il meglio a coloro che ci seguono e ci sostengono. Insomma, come ben sanno i nostri lettori, con la sicurezza di una storia e di una tradizione che hanno orgogliosamente superato da un pezzo il mezzo secolo, da sempre cerchiamo di proiettare il nostro lavoro oltre i confini labili dell’oggi, sempre superato dall’inafferrabile domani.

E’ una storia che per me ebbe inizio nel 1962, quando cominciai a farmi le ossa scrivendo per un quotidiano nazionale i primi “pezzettini” per la cronaca di Livorno su incidenti, partite di calcio, matrimoni all’italiana…., egregiamente corredati con gli scatti di una nobile Leica.

Mi incamminavo così verso un’avventura che mi avrebbe portato di lì a poco, nel 1967, al Messaggero Marittimo di cui dieci anni più tardi assunsi la direzione, incarico che continuo a svolgere – finché lo vorrà il Padre Eterno –  con lo stesso entusiasmo di allora corroborato da mezzo secolo di esperienza come uomo e come giornalista che ha avuto sempre la fortuna di lavorare con ottimi colleghi.

Eravamo giovani e allora il giornale veniva “plasmato” da artigiani che non è esagerato definire artisti, autentici maestri difficilissimi da rimpiazzare, una volta che ci hanno lasciato. Come non ricordare l’atmosfera di quei saloni pieni di persone affaccendate con le linotype, i flani, i tirabozze, i menabò, i cliché delle foto uscite dalla zincografia, le rotative, le pagine con l’inchiostro fresco composte con caratteri di piombo….. e quell’odore, magari malsano, ma così indimenticabilmente caratteristico.

Ormai, per motivi principalmente generazionali, i giornali si leggono sempre meno su carta. Da tempo computer, iPad e cellulari e altre diavolerie sono entrati con prepotenza nelle nostre vite, si fanno sempre più largo e, prima di quanto possiamo immaginare, saranno padroni assoluti del campo.

Adeguarci, cambiare pelle come fanno certi animali per crescere era dunque necessario. Lo abbiamo fatto ponderatamente, senza esservi costretti dall’incalzare dei mutamenti, preoccupandoci soltanto del consenso e dell’apprezzamento dei lettori e degli abbonati, di coloro, cioè, o degli eredi di coloro, che ci hanno seguito fin da quel lontanissimo Gennaio del 1952 quando cominciammo con le ferite della guerra ancora sanguinanti.

La nostra storia, dunque, continua guidata da quell’ “Atto di fede”  coraggiosamente sottoscritto quasi settant’anni fa dai fondatori del giornale e che il primo direttore volle stampato  a tutta pagina come titolo di apertura sul numero “0” de Il Messaggero Marittimo.

 

 

 

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2 Comments

2 Comments

  1. A. ROMA

    10 gennaio 2018 at 8:07

    Carissimo Vezio, come sai tutte le mattine mi “aggiorno” via web sullo shipping mondiale ed in particolare sulle vicende italiane. Oggi mi avete fatto una bella sorpresa, cliccando sulla home page, in un primo momento pensavo di aver sbagliato, la veste rinnovata mi piace molto e che dire COMPLIMENTI! Un abbraccione, Angelo ROMA

    • Vezio Benetti

      10 gennaio 2018 at 9:59

      Caro Angelo sono contento che ti sia piaciuto. Stiamo ancora perfezioanndo il sito. Cme vedi già da ora ci sono due nuove notizie e stiamo lanciando una nota di D’Agostino. Per leggere gli articoli non si aspetta più il ….giorno dopo. Andiamo avanti. Un abbraccio

      vezio

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