“La grande priorità per l’Italia sono le Alpi”

Il presidente di Saimare “Giachino: se ci fosse stata la Tav i transiti sarebbe stati garantiti”

Il via al Sudoco saimare Giachino

TORINO – “Incompetenza , pressapochismo, scarsa conoscenza della storia patria , posizioni ideologiche e di comodo hanno chiuso gli occhi al Paese. È bastata una frana in terra francese a far capire la vera priorità per l’Italia, l’attraversamento delle Alpi”. Si legge questo in una nota che il presidente di Saimare Mino Giachino ha inviato al nostro giornale. “Un Paese come il nostro che vive di scambi internazionali che per quasi 3/4 sono in Europa è chiaro che ha l’attraversamento delle Alpi come priorità, come disse Cavour nel suo primo appunto a Vittorio Emanuele II: le Alpi avrebbero potuto diventare fattore di esclusione. Se ci fosse stata la Tav, l’Italia non sarebbe stata toccata dalla frana e i transiti sarebbero garantiti. Aver cincischiato per tanto tempo, condizionati dai No che dal vecchio PCI sono arrivati sino ai NoTav, dalle indecisioni del PD, condizionato dai suoi sindaci locali NoTav o dalla Schlein e da Governi che in questi ultimi dieci anni hanno zigzagato sulla Tav , l’opera più importante per la rete europea dei trasporti, oggi mette il Paese in gravi difficoltà.

Torino-Lione italia giachino

Saranno contenti i giornalisti che non volevano parlare di Tav. Lo dice il sindaco di Chamonix Eric Fournier: ci vuole la TAV. L’ultimo intervento deciso fu quello del Governo Berlusconi con la norma che consentiva di proteggere il cantiere dagli attacchi sconsiderati dei NoTav che troppi hanno stimolato in questi anni.  Dal 2011 son passati 12 anni. In 13 si costruì il primo traforo alpino al mondo. Solo la Anita nel mondo dei trasporti recentemente aveva posto il tema delle Alpi. Il blocco e le code devo servire a prendere decisioni importanti.

Ora ci vorrebbe, continua Giachino, una legge speciale che acceleri i lavori per la costruzione del tunnel di base nello spirito del Patto del Quirinale. Non basta ottenere dalla Francia il rinvio della chiusura del Bianco per un mese. Perché poi ci si illuderà di puntare ad avere la seconda canna autostradale al Monte Bianco. E la sostenibilità, e il problema della carenza degli autisti? Occorre accelerare al massimo e in ogni modo i lavori della Tav. Ne guadagnerà la economia europea non solo quella italiana e ne guadagnerà realmente l’ambiente perché il colmo è non avere la Tav e avere il raddoppio dei traforo autostradali . Contenti i NoTav e chi gli ha retto la coda, da Erri De Luca a l’Avvenire”.

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Tags: Logistica, Trasporti
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