L’uscita di Fratin? Forse un po’ leggera

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LIVORNO - A scanso di equivoci, va detto che chi scrive è tutt’altro che un oppositore dell’attuale governo, ma, con la stessa onestà intellettuale che farebbe piacere trovare negli altri, va altrettanto detto che dal seno del ministro Pichetto Fratin, più che una voce è fuggita una corbelleria o, come diceva un buon padre gesuita trattenendosi dal peggio, una cordoneria. Mettere in carcere i sindaci che non hanno attuato (come se fosse facile) l’abbattimento delle costruzioni abusive è un po’ come dire mettiamo gli stessi sindaci in galera quando un motociclista si ammazza sulla buca di una strada comunale o quando un albero tirato giù da una bufera schiaccia un passante…. Dopo di che chi mai vorrebbe più amministrare un comune o una regione o altro? Sarebbe, insomma, come dire mettiamo in galera il tal comandante della tale stazione dei Carabinieri per non essere intervenuto dopo che una donna, magari anche più di una volta, gli aveva denunciato...

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Tags: Editoriali

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